Ultimo aggiornamento  27 gennaio 2022 03:45

Hyundai e Kia, due concept per il futuro.

Edoardo Nastri ·

Due auto, due brand, due facce della stessa medaglia. Hyundai Ioniq Seven e Kia EV9 – svelate a pochi minuti di distanza al salone di Los Angeles - esprimono per i marchi dello stesso gruppo coreano un’anticipazione di due suv di grandi dimensioni ed elettrici in arrivo nel 2024. Tanti i punti in comune: entrambi avranno sette posti, entrambi sfruttano la piattaforma per auto elettriche E-Gmp del gruppo e strizzano l’occhio in particolare ai mercati americano e cinese.

Ioniq Seven, spazio vivibile

La Ioniq Seven è, dopo la Ioniq 5, la seconda vettura firmata dal brand elettrico di Hyundai. "Il concept Seven dimostra la visione creativa e lo sviluppo tecnologico avanzato di Hyundai per il nostro futuro di mobilità elettrica", ha affermato Jose Muñoz, ceo di Hyundai Motor North America. I designer guidati da SangYup Lee sono partiti dalle proporzioni, ottenendo grazie alla piattaforma elettrica un lunghissimo passo di 3,2 metri a fronte di circa 5 metri di lunghezza a tutto vantaggio dell'abitabilità interna.

Se negli esterni ritroviamo i punti chiave del design Ioniq – poche linee e fanaleria a Led a forma di Pixel che nel posteriore segue addirittura tutto il perimetro del lunotto – l’abitacolo è stato concepito ispirandosi a una lounge di lusso dove trascorrere il tempo in totale relax. I passeggeri mentre l’auto procede a guida autonoma (sono assenti volante e pedali) possono riporre le proprie scarpe in uno spazio apposito e bere una bevanda fresca accomodati su poltrone che sono rivestite da tessuti sostenibili così come tutto il resto dell’abitacolo: dal legno di bambù alle resine bio.

Il concetto della sostenibilità abbraccia il progetto fin dalla sua fase produttiva visto che per la realizzazione della Seven Hyundai ha dichiarato di aver utilizzato esclusivamente energia proveniente da fonti rinnovabili. Poche le specifiche tecniche comunicate: l’autonomia del veicolo è di 480 chilometri e il sistema a 800 Volt supporta ricariche fino a 350 chilowatt. A questa velocità Seven è in grado di ricaricarsi dal 10% all’80% in circa 20 minuti.

Kia EV9, tutta spigoli

Anche la EV9 sarà il secondo modello, dopo la EV6, del brand elettrico di Kia “EV” e una delle 11 vetture a zero emissioni che il costruttore coreano farà debuttare entro il 2026. “Le EV9 mette insieme un propulsore avanzato, un design esterno all'avanguardia e uno stile contemporaneo e spazio interno innovativo basato sulla tecnologia", dice da Los Angeles Karim Habib, capo del design Kia dal 2019. Se la Ioniq Seven ha un design maggiormente futuristico, la sua cugina a marchio Kia punta su uno stile squadrato e massiccio - che può ricordare in alcuni passaggi veicoli come Land Rover Defender o Mercedes Classe G - per una presenza su strada di sostanza.

I progettisti hanno ottenuto anche per la EV9 un passo di ben 3,1 metri a fronte di 4,9 metri di lunghezza, di ben 2,05 metri di larghezza e di 1,8 metri di altezza. Le specifiche tecniche sono le medesime della Ioniq Seven: 480 chilometri di autonomia per un sistema a 800 Volt in grado di essere ricaricato con potenze fino a 350 chilowatt. Gli interni della EV9 seguono un’impostazione meno futuristica rispetto alla Ioniq Seven, sebbene anche qui sia forte la tematica della sostenibilità ambientale garantita da rivestimenti derivati da plastiche disperse nell’oceano e successivamente riciclate.

Il volante esagonale si trova davanti a un mega display da 27 pollici flottante a cui sono demandate le funzioni del sistema multimediale, del climatizzatore e di altri controlli. I sedili sono posizionati in un ambiente arioso e luminoso con un ordine formale definito per accrescere la sensazione di relax a bordo. La concezione di veicolo come ambiente vivibile anche al di fuori della sua classica funzione di trasporto è evidenziata dalle due modalità che si possono attivare quando la EV9 è ferma. In "Pause" i sedili ruotano e l’ambiente si trasforma in un salotto, mentre in "Enjoy" le portiere si spalancano (da vera showcar non è nemmeno presente il montante centrale) e l’auto diventa uno spazio in cui si può stare godendo anche dell’ambiente esterno. 

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