Ultimo aggiornamento  28 novembre 2022 15:12

Auto con la spina, chi ne offre di più.

Edoardo Nastri ·

La mobilità elettrica cresce nel nostro paese mese dopo mese. In Italia dall’inizio dell’anno le vetture a zero emissioni immatricolate sono state 54.376, portando così la quota di mercato delle auto elettriche al 4,3% e addirittura al 7% solo a ottobre a fronte di 7.134 unità a zero emissioni.

Un successo crescente garantito dagli incentivi governativi all’acquisto, dal progressivo ma ancora necessario potenziamento dell’infrastruttura di ricarica sul territorio e dalla sempre più nutrita offerta di modelli a zero emissioni. In Italia sono tre i costruttori che ne offrono di più a listino (quattro ciascuno): Bmw, Hyundai e Tesla. I tre brand hanno previsto un’offerta completa composta dalle architetture più disparate: dalle monovolume compatte ai suv alle berline.

Bmw, dalle monovolume alle sportive

La i3 è la capostipite delle Bmw elettriche. In commercio dal 2013, la monovolume urbana (è lunga 4 metri) ha subito due restyling volti, oltre a un aggiornamento di stile, all’aumento dell’autonomia. Oggi i3 è offerta a listino con un pacco batterie da 38 chilowattora per un’autonomia fino a 308 chilometri e prezzi di partenza da 40.600 euro.

Oltre alla monovolume compatta Bmw vende in Italia anche i suv iX3 (da 71.900 euro) e iX (da 84mila euro) con autonomie rispettivamente tra i 460 e i 630 chilometri grazie a pacchi batterie da 80 e 112 chilowattora e la berlina sportiva i4, versione elettrica della Serie 4 GranCoupé. La i4 (da 60.900 euro) monta un pacco batterie da 81 chilowattora e ha un’autonomia fino a 590 chilometri.

Hyundai, generalista dell’elettrico

Tra i marchi considerati Hyundai è l’unico generalista e quello che offre a listino la varietà propulsiva più completa tra i suoi modelli a zero emissioni. Il costruttore coreano infatti propone in vendita la Nexo, suv elettrico alimentato a idrogeno con 666 chilometri di autonomia e prezzi di partenza da 76.900 euro. La scelta di Hyundai di tenere a listino la Nexo appare più come una dichiarazione d’intenti piuttosto che una finalizzazione di volumi: in Italia nei primi dieci mesi dell’anno le unità a idrogeno immatricolate (a listino ci sono solo la Nexo e la Toyota Mirai) sono state in totale tre.  

Le altre Hyundai elettriche sono proposte con diverse architetture. La più economica è la Kona (da 35.850 euro): la crossover è disponibile con pacco batterie da 39 o 64 chilowattora con autonomie da 305 a 484 chilometri. Per chi preferisce una berlina tradizionale c’è la Ioniq Electric (da 41.200 euro), mentre la Ioniq 5 (da 44.750) è la più tecnologica delle quattro, grazie a una piattaforma dedicata (la E-Gmp) e a un design che la distingue da tutte le Hyundai viste finora.

Tesla, i vantaggi delle zero emissioni

In questa classifica Tesla è il marchio più avvantaggiato. Il costruttore americano infatti vende solo modelli elettrici, mentre Bmw e Hyundai devono confrontarsi con le difficoltà produttive legate a una gamma completa di vetture con motorizzazioni benzina, diesel, ibride e a zero emissioni. Sono 25 attualmente i modelli Bmw in vendita in Italia (di cui 4 elettrici) e 8 quelli di Hyundai. Tutte le Tesla in produzione al momento sfruttano la stessa piattaforma. 

L’ultima Tesla arrivata sul mercato è la Model Y, crossover compatta con prezzi di partenza da 61.670 euro e autonomia dichiarata di 507 chilometri. Oltre a questo modello i clienti possono scegliere anche tra due berline, la Model 3 (da 49.970 euro) e l’ammiraglia Model S (da 100.970 euro), o il suv coupé di grandi dimensioni Model X (da 110.970 euro). 

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