Ultimo aggiornamento  28 novembre 2021 19:31

Tutti i numeri di Valentino Rossi.

Redazione ·

Passerella finale, giro d’onore con tutti i piloti in parata. A Valencia la Moto Gp si appresta a salutare così il suo più grande interprete, il “46” per antonomasia, Valentino Rossi che - al termine della gara in programma nel week end - a 42 anni appenderà il casco (almeno quello da moto) al chiodo.
Proviamo a ripercorrere la sua carriera attraverso gli straordinari numeri che hanno reso “The Doctor” una leggenda dello sport, non soltanto delle due ruote.

Il palmarès

Il debutto avviene il 31 marzo 1996 sull’Aprilia 125 Rs del team Agv, il 4 agosto ecco il primo podio in Austria e il 18 dello stesso mese arriva la prima vittoria a Brno. 26 le stagioni trascorse da allora, col debutto in 250 nel 1998 e nella 500 nel 2000. La MotoGp come la conosciamo oggi è nata nel 2002 e, naturalmente, Rossi c’era. 9 sono i mondiali conquistati sommando i titoli ottenuti in 125 (1), 250 (1), 500 (1) e MotoGP (6). Solo altri due piloti nella storia - Giacomo Agostini con 15 e il compianto Angel Nieto con 13 - possono vantarne di più, ma Rossi è l'unico ad aver vinto il titolo in quattro classi differenti.

423 i Gran Premi disputati in tutte le classi, 235 le volte (complessivamente ) che è salito sul podio. 115 (sempre in ogni categoria) sul gradino più alto, 89 in Moto Gp. Qui i piazzamenti nei primi tre sono stati 199. Ne mancherebbe uno per fare cifra tonda, chissà che qualcuno non ci stia pensando. Una anche la vittoria nella “8 ore” di Suzuka, nel 2001, insieme a Colin Edwards e al giapponese Manabu Kamada su Honda VTR1000SPW.

10 le vittorie ottenute ad Assen, nei Paesi Bassi, un record che è valso a Rossi la cittadinanza onoraria della località olandese. Il 2014 è l’anno della nascita dalla “Riders Academy”, la scuola per giovani piloti di Tavullia dove sono cresciuti talenti come Romano Fenati, Franco Morbidelli, Francesco “Pecco” Bagnaia (campione Moto 2 nel 2018, oggi sulla Ducati) e Luca Marini, il fratello di Rossi.

I festeggiamenti

Di sicuro a Valencia l’addio di Valentino è la notizia che tiene maggiormente banco visto che ormai il mondiale 2021 è stato assegnato a Fabio Quartararo. Intanto il campione italiano ha ricevuto un primo omaggio, quello di una “sfilata” di tutte e nove le due ruote con le quali si è aggiudicato un titolo mondiale. “Che giornata emozionante - ha commentato Valentino mettendosi in posa per i fotografi con le moto - oggi siamo in buona compagnia”.

Tutti i suoi colleghi hanno espresso la loro gratitudine per Rossi: molti sono letteralmente cresciuti guardandolo correre. “Ho avuto la fortuna di essere in MotoGp quando correva lui e anche grazie all’Academy ha fatto tanto per me”, sono state le parole di Bagnaia. Per il neo-campione in carica Quartararo “tutti devono ritirarsi, ma per Rossi la cosa ci intristisce. È una leggenda del motociclismo”.
Sarà ricordato per l’impronta che ha lasciato in questo sport” ha commentato Alex Marquez, in passato grande rivale del "Dottore" e uno dei pochissimi assenti a Valencia, a causa dei suoi problemi fisici.

A salutare Valentino ci ha pensato anche il sette volte campione del mondo di F1 Lewis Hamilton che, da San Paolo dove è impegnato nel Gp del Brasile ha ricordato: “Abbiamo corso insieme, è triste vederlo smettere”. Magari si ritroveranno su qualche pista, visto che Valentino ha già annunciato l’intenzione di (ri)provarci con le quattro ruote.

Ma, a proposito di numeri, ecco una strana coincidenza: le cifre che rompono la data dell’ultima gara di Rossi, 14/11/21, se sommate, fanno… 46. Scherzi che fa il destino.

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