Ultimo aggiornamento  20 gennaio 2022 11:06

DS 4, premium di sostanza.

Monica Secondino ·

MILANO - Dopo quasi 7 anni dal lancio del brand autonomo, DS ha vinto la sua scommessa ed è proiettata verso il futuro, che sarà esclusivamente elettrico. Nel 2024 verrà lanciata la versione a zero emissioni della DS4, che intanto è arrivata sul mercato italiano con tre alimentazioni: il benzina PureTech da 130 e 180 cavalli, il diesel Blue HDi da 130 e la versione ibrida plug-in E-Tense 225, tutte disponibili solo con cambio automatico EAT8.

Si tratta di un’auto che piace e infatti, dal lancio a giugno, sono già stati conclusi 360 contratti, di cui quasi la metà nella versione ibrida. Prodotta sulla piattaforma EMP2, può avere tre diverse versioni: DS4, la berlina compatta elegante, Performance Line, più sportiva e la DS4 Cross, l’avventurosa. Ognuna ha delle caratteristiche estetiche che la contraddistinguono ma si tratta comunque della stessa auto con tre anime e un unico fil rouge, anzi tre: design carismatico, tecnologia e artigianalità francese. 

Morbida nelle linee

Lunga 4,4 metri, larga 1,83 e alta 1,47, le sue proporzioni sono molto armoniose con linee che si incrociano in modo morbido e conferiscono grande dinamicità alla silhouette. Il frontale si contraddistingue per la calandra e la firma luminosa con il sistema DS Matrix Led Vision che combina luci a matrice e direzionali. Il posteriore offre un design più muscoloso, accentuato dalle ruote molto grandi da 720 millimetri (cerchi fino a 20 pollici) e dai fari a LED con effetto a scaglie. A

All’interno tutto è improntato alla massima qualità e al comfort per gli occupanti, con dettagli artigianali nella scelta dei materiali e nella lavorazione delle pelli. Anche la soluzione trovata per la gestione dell’aria condizionata è unica. Il DS Air ha infatti degli aeratori invisibili, nascosti dietro la fascia cromata dalla quale si comanda il climatizzatore. Questo per conferire un aspetto ancora più “pulito” ad un ambiente che è permeato dall’essenzialità, ma anche dalla tecnologia. Quella, per esempio, dell’Extended Head-up display, valido alleato quando ci si mette alla guida, che grazie ad un effetto ottico, visualizza i dati a quattro metri di distanza dal parabrezza su una diagonale di 21 pollici. Le informazioni sono grandi, chiare, ordinate e guidando si può fare tranquillamente a meno di guardare cruscotto e il display centrale.

Facile trovare la giusta posizione di guida e il volante è molto ergonomico, con la parte di sinistra dedicata ai sistemi di assistenza alla guida e quella di destra all’interazione con il sistema di infotainment. Il DS Iris System, con riconoscimento vocale e gestuale, è facile ed intuitivo e ha il suo cuore nel display centrale da 10”, che al tatto è molto piacevole da usare. C’è poi una piccola “derivazione” nel tunnel centrale dove trova spazio il DS Smart touch. E’ un display da 5” che si comanda a sfioramento e permette di attivare in modo immediato sei menù più utilizzati dal guidatore. Bisogna prendere un po’ la mano, anzi il dito, ma una volta fatta pratica può essere molto comodo.

Come va

Abbiamo provato la versione ibrida plug-in DS 4 E-tense 225 che abbina al motore 4 cilindri PureTech da 180 cv uno elettrico da 110 cavalli, con una batteria da 12,4 kiloWattora, e ha il cambio automatico EAT8. La potenza complessiva è di 225 cavalli con una coppia di 360 Newtonmetri, che permette di raggiungere i 100 orari in 7,7”.

In un percorso di una cinquantina di chilometri, che si è sviluppato principalmente su strade extra urbane, quello che non può lasciare indifferenti in questa macchina è il DS Active scan suspension, di serie. Un sistema di sospensioni attive che, grazie a una videocamera collocata nella parte superiore del parabrezza, rileva e anticipa le irregolarità del fondo stradale e trasmette i dati a un elaboratore. Dotato di quattro sensori di assetto e tre accelerometri, il sistema agisce su ciascuna delle ruote in maniera indipendente. In base alle informazioni ricevute rende le sospensioni più o meno rigide a seconda delle condizioni della strada. In pratica, assorbe ogni tipo di sconnessione stradale, senza che questo si traduca in rollio in curva o beccheggio in frenata.

Ottima la reattività del cambio automatico, con i paddle al volante, per un handling complessivo che lascia piacevolmente sorpresi. Silenziosa la marcia anche ad andature più sostenute, che diventa completamente muta in modalità elettrica. Cinquantacinque i chilometri di autonomia a zero emissioni (ciclo Wltp), che possono essere “conservati” se si utilizza la modalità e-save. Presente anche la modalità “B” che permette di avere una frenata rigenerativa più intensa per recuperare un po’ di carica.

Tanta tecnologia

La sorella a benzina da 130 cavalli, che abbiamo provato più o meno nello stesso tragitto, è più leggera e con un bagagliaio di 430 litri, 40 in più rispetto alla ibrida. E’ meno silenziosa e un po’ meno vivace e reattiva ma se spostate il selettore della modalità di guida su Sport diventa subito più briosa e scattante. Per entrambi i modelli sono disponibili sistemi di assistenza alla guida da segmento premium e, nel corso del 2022, arriverà anche il DS Drive Assist 2.0 con tre nuove funzionalità: il sorpasso semiautomatico, la regolazione della velocità in curva e l’anticipo della velocità raccomandata dalla segnaletica stradale.

Degno di nota anche il sistema DS Night Vision che, grazie a una telecamera a infrarossi, posizionata all’interno della calandra, rileva la presenza di pedoni e animali fino a 200 metri di distanza di notte e in condizioni di scarsa luminosità. Il conducente visualizza il pericolo sullo schermo digitale (e sotto forma di un avviso nel DS Extended Head-Up Display) in modo da avere il tempo per reagire in sicurezza.

Il prezzo di partenza della DS 4 è di 30.250 euro e l’offerta di lancio per la DS4 Business Blue HDi 130 cavalli è di 29.500 euro. Le auto sono disponibili nei DS Store a partire dal 27-28 novembre.

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