Ultimo aggiornamento  24 gennaio 2022 08:09

Codice della strada, tutte le novità.

Redazione ·

La pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale rende operativo a tutti gli effetti da mercoledì 10 novembre il “decreto infrastrutture” definitivamente approvato dal Senato alla fine della settimana scorsa che diventa così legge dello Stato. Vediamo quali sono le principali novità che riguardano il Codice della strada.

Attenzione alla sicurezza

Con le nuove norme si specifica e allarga la platea degli strumenti elettronici assolutamente vietati mentre si è al volante. Agli apparecchi radiotelefonici cui si faceva già riferimento in passato, si aggiungono ora "smartphone, computer portatili, notebook, tablet e dispositivi analoghi che comportino anche solo temporaneamente l’allontanamento delle mani dal volante”.

Lotta più incisiva, quindi, agli incidenti provocati da distrazione, la stessa materia regolata dalla disciplina sul comportamento da tenere quando ci si avvicina agli attraversamenti pedonali: in corrispondenza delle strisce i conducenti devono ora obbligatoriamente dare la precedenza non solo ai pedoni che hanno iniziato l’attraversamento, ma anche a quelli che si stanno accingendo a farlo.

Capitolo multe

I capitoli dedicati alle sanzioni sono tra i più corposi del nuovo Codice. Chi parcheggia nelle aree di sosta riservate ai mezzi per il trasporto dei disabili vedrà raddoppiarsi la multa (da 168 a 672 euro, attualmente va da 84 a 335) e triplicata la decurtazione dei punti partente, da 2 a 6.

Il decreto Infrastrutture modifica quindi l’articolo 196 e prevede che sia il cliente della società di noleggio a pagare le infrazioni commesse mentre è alla guida. Le imprese di rent-a-car collaboreranno nel fornire agli uffici le generalità del sottoscrittore del contratto, affinché il verbale venga notificato direttamente a quest’ultimo.

Per quanto riguarda il rispetto dei passaggi a livello, la trasgressione al divieto di attraversamento potrà essere notata anche tramite “appositi dispositivi per l’accertamento e il rilevamento automatico delle violazioni”, installati direttamente – con spese a proprio carico - dal gestore dell’infrastruttura ferroviaria.

Novità anche sul fronte della trasparenza. Gli enti locali dovranno ora pubblicare, anche sul sito istituzionale, una relazione annuale sulla destinazione dei proventi.

Scompare l’obbligo di recarsi in un comando di Polizia o Carabinieri per esibire i documenti, carta di circolazione, certificato di idoneità tecnica dei ciclomotori, patente, foglio rosa o certificato di assicurazione, nel caso in cui si sia stati multati per aver circolato senza, purché si possa accertarne esistenza e validità attraverso le banche dati degli archivi pubblici o delle amministrazioni dello Stato.

Novità per i parcheggi

Dall’1 gennaio 2022, le persone con disabilità potranno utilizzare gratuitamente i parcheggi contrassegnati dalle strisce blu nel caso in cui le aree di sosta a loro riservate fossero occupate. I mezzi, ovviamente, dovranno essere provvisti dell’apposito contrassegno.

Sancito un aumento nel numero dei parcheggi “rosa”, riservati alle donne in gravidanza e ai genitori con figli fino a due anni. Come per i portatori di disabilità, anche in questo caso sarà necessario esporre un documento dedicato attestante la propria condizione.

Novità in arrivo per i possessori di auto elettriche: tra le 7 della mattina e le 23, gli stalli preposti alla ricarica potranno essere occupati solo per il tempo necessario a completare l'operazione di "pieno". Trascorsa un’ulteriore ora sarà vietato proseguire la sosta. Il divieto si estende 24 ore al giorno per le colonnine “fast” e “super fast”, che dovranno essere liberate non appena terminata l’operazione.

Stretta per casco e monopattini

Per i motociclisti la novità più importante nel nuovo Codice della strada riguarda eventuali sanzioni comminate al conducente se il passeggero non indossa il casco. Fino a oggi questo accadeva solo se il trasportato era minorenne, ora scatterà in ogni caso.

Molte e importanti le decisioni riguardo i monopattini, protagonisti, soprattutto nelle grandi città, della nuova mobilità anche a causa della pandemia. Nella legge non sono rientrate alcune scelte “forti” che avrebbero potuto garantire livelli di sicurezza ancora maggiori come l’utilizzo del casco per i maggiorenni e la targa. Obbligatorie, invece, sia frecce e stop che i freni su entrambe le ruote. Tutti i mezzi messi in commercio dopo il 1° luglio 2022 dovranno esserne provvisti, gli altri dovranno adeguarsi entro l’1 gennaio 2024.

Limiti di velocità: sui monopattini non si potranno superare i 6 chilometri orari nelle aree pedonali e i 20 all’ora in tutti gli altri casi. Permane il divieto di circolazione e sosta sul marciapiedi, tranne nelle zone individuate dai comuni, e quello della marcia contromano. Rimane incertezza su alcuni aspetti normativi, come su quali strade sia effettivamente permesso muoversi con questi mezzi: a tale proposito il governo ha già fatto sapere di essersi dato 6 mesi di tempo per tornare sulle proprie decisioni ed eventualmente correggere alcuni aspetti del proprio intervento.

Deciso, inoltre, che anche mezzi a tre o addirittura a due ruote possano essere utilizzati per realizzare dei servizi di taxi.

Patente e foglio rosa

Con la nuova legge diventa definitiva la scelta – fatta durante la pandemia - di prorogare la validità del foglio rosa da 6 mesi a un anno. L’esame di guida per il conseguimento della patente B potrà essere ripetuto tre volte. Ai neopatentati è concesso guidare un mezzo fino a 95 cavalli di potenza, purché abbiano a fianco una persona di età non superiore ai 65 anni e che abbia conseguito la patente da almeno 10.

Sancito l’inasprimento delle multe amministrative nei confronti di chi si esercita senza istruttore: da un minimo di 430 euro a un massimo di 1.731 euro e la sanzione accessoria del fermo amministrativo del veicolo per 3 mesi.

E’ quindi previsto un contributo per il conseguimento della patente che potrà raggiungere i mille euro per i giovani fino a 35 anni, chi riceve reddito di cittadinanza o ammortizzatori sociali. In ogni caso il contributo non potrà superare il 50 per cento del totale delle spese sostenute, riconosciuto dal 1° gennaio al 30 giugno 2022. Chi intenda richiederlo dovrà dimostrare l’intenzione di lavorare nel settore dell’autotrasporto ed esibire un contratto di lavoro come conducente entro tre mesi dal conseguimento della patente.

Tema inquinamento

Per combattere l’inquinamento e la emissioni di CO2, soprattutto nei centri urbani, vengono introdotti nuovi divieti per i mezzi adibiti al trasporto pubblico locale: interdetta la circolazione dei veicoli di categoria M2 e M3 con caratteristiche Euro 1 a partire dal 30 giugno 2022, agli Euro 2 dal 1° gennaio 2023 e agli Euro 3 dal 1° gennaio 2024. Sempre in questo ambito sono stanziati dei fondi - previsti 5 milioni di euro per il 2022 e 7 milioni per ogni anno dal 2023 al 2035 – come contributo alle amministrazioni locali per lo svecchiamento del parco circolante.

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