Ultimo aggiornamento  30 settembre 2022 14:35

Luce Verde

ACI e Anci, sodalizio per la mobilità.

Redazione ·

“Dobbiamo promuovere, nei fatti e non solo a parole, una nuova cultura della mobilità sostenibile da tutti i punti di vista: ambientale ma anche economico, efficiente, sicuro e inclusivo. Oggi il contributo di esperienza e know-how che ACI ha, e mette al servizio delle istituzioni nazionali e locali, può fare la differenza quando si tratta di studiare norme sempre più efficaci dal punto di vista della sostenibilità. E’ importante continuare a sensibilizzare tutti i cittadini, affinché comprendano che la strada è un patrimonio condiviso e ognuno ha l’obbligo di contribuire a valorizzarla nell’unico modo realmente efficace: rispettandola e rispettandosi”.

Queste le parole con le quali il presidente dell’Automobile Club d’Italia Angelo Sticchi Damiani è intervenuto alla 38ma edizione dell’Assemblea dell’ANCI in corso di svolgimento a Parma fino all’11 novembre e intitolata “Rinasce l’Italia. I comuni al centro della nuova stagione”.  In particolare Sticchi Damiani è intervenuto a un convegno intitolato  “Infrastrutture per una mobilità sostenibile”.

Nel nome del turismo

La presenza del massimo rappresentante di ACI testimonia, come ha continuato rivolto alla platea lo stesso presidente, “l’identità di vedute, presidio del territorio, tutela ambientale, passione nel valorizzare le peculiarità e bellezze dei nostri territori, ascolto delle esigenze delle Amministrazioni locali e erogazione di servizi pubblici e tanto altro”.

In particolare Sticchi Damiani ha snocciolato i “numeri” di ACI: 100 Automobile Club provinciali e locali, 1.500 delegazioni, oltre 1.000 officine, 5.000 operatori di soccorso con 3.700 mezzi, a servizio di oltre un milione di soci e di tutti i cittadini. Tutto questo ben presente sul territorio con “tanta voglia di fare bene sia per migliorare la vita del cittadino, (automobilista e non) e far tornare il Belpaese ai vertici mondiali del turismo”.

Presenza storica

Il presidente ACI ha quindi auspicato che “l’indissolubile connubio” tra il club e l’associazione dei comuni “ continui a portare frutti già dai primi mesi del 2022, anche attraverso la valorizzazione degli accordi di collaborazione in essere con importanti espressioni del mondo Anci, come le associazioni “Città dei Motori” e “I Borghi più Belli d’Italia”.

Sticchi Damiani ha poi voluto ricordare ancora una volta il ruolo fondamentale di ACI Storico, punto di riferimento per gli appassionati e i collezionisti di vetture d’epoca che, anche in questo difficile 2021, ha organizzato decine di appuntamenti, come le oltre 60 tappe di “Ruote nella Storia”, un evento che unisce la passione per il motorismo storico alla promozione dei territori.

A Parma, nello stand ACI Storico, i visitatori possono intanto ammirare due splendidi esemplari Ferrari che hanno trionfato sui circuiti di tutto il mondo: la 500 F2 del 1952 (2 titoli mondiali con Alberto Ascari), donata da Enzo Ferrari a Carlo Biscaretti per il Museo dell’Automobile di Torino, e la SF71H del 2018 che ha debuttato, trionfando, nelle prime due gare di Formula 1 di quella stagione, con al volante Sebastian Vettel.

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