Ultimo aggiornamento  04 dicembre 2022 12:58

Tablet come smartphone, sanzioni più gravi.

Paolo Borgognone ·

Il senato ha approvato in via definitiva il “decreto Infrastrutture”, già licenziato dalla Camera dei Deputati lo scorso 28 ottobre che quindi diventa, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, legge dello stato. 

Il testo contiene alcune importanti novità nel settore della mobilità, dalla stretta sui monopattini a novità sul Codice della strada - come i parcheggi "rosa" riservate alla donne incinte e una maggiore tutela di pedoni e persone con disabilità - una ristrutturazione dell’Anas e nuovi criteri di gestione delle concessioni autostradali.

Codice della strada

Sono diversi gli interventi che riguardano il Codice della strada, a partire da quello che sancisce che “la tutela della salute delle persone e dell'ambiente rientrano tra le finalità primarie di ordine sociale ed economico che devono essere perseguite nella disciplina della circolazione stradale”. In questo ambito si è deciso che - a partire dal 1 gennaio 2022 - i disabili possano lasciare l’auto gratuitamente sulle strisce blu qualora i parcheggi loro riservati siano occupati.

Il divieto di fermata e di sosta e le relative sanzioni sono estesi alle aree dedicate alla ricarica dei veicoli elettrici, compresi gli stessi se non sono impegnati nelle operazioni di ricarica. Arrivano poi gli “stalli rosa“, posteggi riservati alle donne incinte e ai genitori con figli fino a due anni.

Le sanzioni per chi usa il telefonino mentre è alla guida sono estese all’utilizzo di computer portatili, notebook, tablet e qualunque dispositivo che comporti anche solo temporaneamente l’allontanamento delle mani dal volante.

Introdotta la responsabilità del conducente del ciclomotore o del motoveicolo per il mancato utilizzo del casco da parte di chi viene trasportato, indipendentemente dall’età, e un inasprimento delle sanzioni amministrative nei confronti di coloro che si esercitino senza istruttore. In vigore anche nuovi obblighi di comportamento in corrispondenza degli attraversamenti pedonali: i veicoli devono dare la precedenza non solo ai pedoni che hanno iniziato l'attraversamento, ma anche a quelli che si stanno accingendo ad effettuarlo.

Stretta sui monopattini

Come richiesto anche dall’Automobile Club d’Italia nel corso delle recenti audizioni parlamentari sulla materia, nel decreto sono inserite norme per garantire la sicurezza dei monopattini elettrici, anche se soltanto alcune delle proposte sono state accolte e si sarebbe potuto fare di più.

Il limite di velocità scende da 25 chilometri orari a 20, mentre resta confermato a 6 nelle aree pedonali. È previsto l’obbligo di un segnalatore acustico, di un regolatore di velocità fino a 20 chilometri orari e, a partire dal 1° luglio 2022, delle frecce e degli indicatori di freno su entrambe le ruote. I monopattini già in circolazione prima di tale termine dovranno adeguarsi entro il 1° gennaio 2024.

Da mezz'ora dopo il tramonto, durante tutto il periodo dell'oscurità e di giorno, qualora le condizioni di visibilità lo richiedano, i monopattini - per circolare sulla strada pubblica - dovranno avere anteriormente luce bianca o gialla fissa e posteriormente luce rossa fissa. Non sono stati introdotti ne l'obbligo del casco ne la targa.

I monopattini elettrici non possono circolare (salvo la conduzione a mano) ne essere parcheggiati sui marciapiedi se non in aree individuate dai comuni, mentre resta la possibilità di utilizzare negli stalli riservati alle biciclette e ai ciclomotori. Per evitare la sosta selvaggia, gli operatori del noleggio devono prevedere l'obbligo di acquisizione di una foto al termine di ogni servizio, dalla quale si desuma chiaramente la posizione, sono tenuti ad organizzare adeguate campagne informative sull'uso corretto del mezzo e a inserire nelle app per il noleggio le regole fondamentali da seguire. Introdotta la sanzione amministrativa accessoria della confisca per chi circola con un monopattino a motore manomesso.

Strade e autostrade

Il decreto introduce un nuovo assetto per Anas: prevista una separazione contabile delle attività di concessionaria delle strade statali e delle autostrade non a pedaggio dalle altre funzioni. Nasce contestualmente una nuova società, interamente controllata dal ministero dell’Economia e delle finanze e soggetta al controllo analogo del Mims per la gestione delle autostrade statali a pedaggio mediante affidamenti in house.
La nuova legge promuove l’innovazione tecnologica e la sostenibilità delle infrastrutture della A22, prevedendo la possibilità di procedere all’affidamento della nuova concessione mediante il ricorso al project financing; previsto poi un finanziamento per la progettazione di fattibilità tecnico–economica relativa all'adeguamento e messa in sicurezza della statale 1 Aurelia nel tratto tra Sanremo e Ventimiglia. Sospesi fino al 31 dicembre 2021 i pedaggi sulle autostrade A24 e A25.
Stabilite anche nuove regole per la valutazione e individuazione, sulla base di analisi di fattibilità tecnico-economica, dei siti per la costruzione di caselli autostradali funzionali all'accesso alle stazioni ferroviarie per l'alta velocità e l'alta capacità di prossima realizzazione.

Mobilità sostenibile

Per ridurre le emissioni di CO2 e l’inquinamento nei centri urbani è prevista una graduale limitazione alla circolazione dei mezzi più inquinanti adibiti al trasporto pubblico locale a benzina e gasolio. Dal 30 giugno 2022 vietato circolare per i veicoli di categoria M2 e M3  Euro 1, a decorrere dal primo gennaio 2023 quella di mezzi Euro 2. Dal primo gennaio 2024 il divieto riguarderà i mezzi Euro 3.

Per contribuire al rinnovo del parco circolante, previsti 5 milioni di euro per il 2022 e 7 per ciascuno degli anni dal 2023 al 2035. Modificata, inoltre la disciplina per il riconoscimento dei contributi, erogati dal Ministero dello sviluppo economico, per l'acquisto in Italia anche in locazione finanziaria, di veicoli nuovi di fabbrica alimentati esclusivamente ad energia elettrica.

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