Ultimo aggiornamento  28 novembre 2022 21:53

Volkswagen, Diess parla (di Musk) con gli operai.

Redazione ·

Storie tese a Wolfsburg. L'amministratore delegato di Volkswagen Herbert Diess ha cercato di disinnescare uno scontro con i lavoratori e i loro rappresentanti sul ritmo delle riforme che ritiene necessarie per tenere il passo con aziende come Tesla, rivolgendosi direttamente alle migliaia di dipendenti dello stabilimento tedesco di Wolfsburg. Nel farlo il manager è tornato anche sulla sua discussa amiicizia con il rivale Elon Musk che, recentemente, è stato invitato a parlare a una convention di dirigenti del gruppo tedesco.

"Mi viene chiesto  spesso - ha detto il ceo nel suo breve intervento alla presenza delle maestranze - perché continuo a paragonarci a Tesla. So che questo da fastidio ad alcuni. Ma, anche se non parlassi più di Elon Musk  lui sarebbe ancora lì a rivoluzionare la nostra industria e a crescere continuamente di competitività”.

In una successiva riunione alla quale hanno partecipato anche il capo del consiglio di fabbrica Daniela Cavallo, il premier dello stato della Bassa Sassonia Stephan Weil e Joerg Hofmann, il capo del potente sindacato IG Metall, Diess avrebbe ripetuto: “Solo come squadra possiamo rendere la Volkswagen a prova di futuro”.

I timori

Il conflitto evidenzia le difficoltà che il manager affronta nel guidare il colosso che impiega 675mila dipendenti con struttura complessa, nella quale i rappresentanti dei lavoratori e lo stato della Bassa Sassonia hanno una maggioranza nell'organo di sorveglianza interno all'azienda.

Diess teme che Volkswagen potrebbe restare indietro rispetto ai concorrenti se non accelererà una revisione complessiva del processo produttivo così da competere al meglio – per esempio - con il costruttore di elettriche Usa e gli agguerriti rivali cinesi. Le sue affermazioni dello scorso settembre - quando durante una riunione proprio del consiglio di sorveglianza avrebbe parlato del rischio di perdere fino a 30mila posti di lavoro se Volkswagen non fosse stata abbastanza veloce nel trasformarsi – hanno suscitato molte critiche anche da parte del consiglio di fabbrica. Il capo di questo potente organo, Daniela Cavallo, ha replicato: "Siamo stanchi di sentire dire continuamente che saremmo apparentemente interessati solo a preservare lo status quo", confermando che è nell’interesse anche dei dipendenti che si proceda nel miglior modo possibile alla transizione, "visto che tutti sono preoccupati per i ventilati tagli ai posti di lavoro".

La Cavallo non ha mancato di aggiungere una frecciatina al ceo a proposito della sua amicizia con l’omologo della Tesla. "Saremmo tutti lieti se lo stesso sforzo fatto per rimanere in contatto con l’affascinante signor Musk fosse utilizzato anche per affrontare le enormi sfide che l'azienda si trova davanti".  

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