Ultimo aggiornamento  28 novembre 2022 23:15

Mini, il futuro del marchio prende forma.

Paolo Odinzov ·

“Vedere le sfide come opportunità, prendere in considerazione i desideri e le esigenze degli individui in modo aperto e non convenzionale”: sono questi secondo il ceo di Mini Bernd Körber i caratteri che da sempre distinguono il marchio inglese appartenente oggi alla Bmw. Un costante divenire nel tempo che adesso vede “l'elettrificazione, lo sviluppo di nuovi gruppi target e l’espansione in tutti i principali mercati di vendita come fattori chiave per il futuro della azienda"

Nel 2027 il 50% delle vendite con le auto a batteria

Mini è infatti intenzionata a diventare dal 2030 un costruttore di sole auto a batteria puntando già nel 2027 a raccogliere con i modelli a zero emissioni il 50% delle consegne globali. A partire dal 2023 lancerà una nuova generazione di vetture completamente elettriche, due delle quali sviluppate da zero e prodotte in Cina, sfruttando la joint venture locale con Great Wall, per ottimizzare la sua presenza nel più grande mercato automobilistico del mondo.

Oxford il cuore della produzione

Sempre nel 2023 dovrebbe vedere inoltre la luce l’erede dell'attuale suv Countryman, costruita nello stabilimento del Gruppo Bmw di Lipsia. Mentre dal sito inglese di Oxford, che rimarrà il cuore della produzione del marchio, usciranno i restanti modelli della gamma tra cui la prossima generazione della Mini “classica” berlina a 3 porte.

Proprio di quest’ultima, il cui lancio dovrebbe avvenire entro i prossimi due anni, sono uscite in questi giorni alcune foto camuffate che rivelano come il modello di punta della Casa manterrà le inalterate le caratteristiche proporzioni compatte. Pur trattandosi di un’auto completamente nuova con cui Mini cambierà addirittura i suoi processi produttivi seguendo il corso "verde" di Bmw, intenzionata a stabilire un modello di business a impatto zero sul clima sull'intera catena del valore entro il 2050.

Il concept Vision Urbanau

Offerta con delle motorizzazioni a batteria e diverse unità benzina e diesel altamente efficienti destinate a quei mercati non ancora pronti a passare alle vetture elettriche pure, la prossima Mini a 3 porte “espanderà al massimo le opzioni di personalizzazione interna”, spiegano ad Oxford. Il cruscotto avrà ad esempio delle superfici che fungeranno da "tele" per poter essere adattate dal cliente in base alle proprie esigenze. Potrà inoltre contare su diverse tecnologie derivate dal concept Vision Urbanaut, recentemente presentato dal costruttore e incentrato sulla massima sostenibilità, destinato anche quest’ultimo ad essere evoluto con molta probabilità in un modello di serie che si concentrerà su spazio, comfort e flessibilità.

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