Ultimo aggiornamento  28 novembre 2021 18:38

PAsCAL, quanto conta la mobilità connessa.

Redazione ·

Secondo le indicazioni del “Pilota 5” del progetto europeo PAsCAL - cui partecipa anche ACI - presentate nel corso dell’evento online “Connected Autonomous Vehicles: Inclusivity and accessibility considerations”, l’84% degli utenti vulnerabili (anziani, donne incinte, disabili, viaggiatori con bagagli pesanti, genitori con passeggino) ritiene che un ambiente di trasporto connesso li aiuterà a usare i trasporti pubblici in modo più agevole e autonomo. Il 90% considera importante un'elevata autonomia nella mobilità quotidiana. Il 62% pensa che gli ambienti di trasporto connessi ridurranno della metà i tempi degli spostamenti. Mentre il 47% è disposto a pagare per questo tipo di servizio.

Esperienze di viaggio

La sperimentazione è stata effettuata con l’applicazione Apertum: una piattaforma digitale che consiglia, in tempo reale, percorsi e trasferimenti migliori - eliminando i non accessibili - e avverte dei possibili ostacoli. I partecipanti hanno utilizzato Apertum per seguire quattro diversi itinerari all'interno di Madrid ed eseguire una serie di test per capire, sulla base delle loro esperienze di viaggio, quale fosse l’interfaccia-utente migliore e il grado di utilità dell’applicazione.

Cosa non va

Tre le principali criticità emerse nel corso della sperimentazione ci sono le preoccupazioni per l’interazione tra Cav (veicoli connessi e autonomi) e mobilità tradizionale, per ragioni etiche relative a scelte e decisioni degli algoritmi; terminologia Cav troppo astratta; carenza di informazioni su accessibilità dei trasporti pubblici, sistemi di navigazione, app di ridesharing e funzionalità connesse sono risultate le funzionalità Cav più familiari.

Meno funzionali anche i sistemi quali cruise control adattivo e sterzo automatico. Gli Hmi (interfaccia uomo-macchina) a bordo dei Cav dovrebbero, infine, essere dotati di più opzioni di utilizzo (es. attivazione audio e vocale), mentre, per garantire la sicurezza delle persone ipovedenti nei dintorni, i veicoli dovrebbero comunicare con il loro ambiente tramite segnali acustici.

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