Ultimo aggiornamento  28 novembre 2021 18:34

Etsc, troppi rischi per i giovani alla guida.

Redazione ·

Alcool, droghe e guida: un mix letale che mette a repentaglio la sicurezza in strada soprattutto dei più giovani. L’ennesima denuncia in proposito, accompagnata dalla pressante richiesta di un intervento da parte della Unione Europea, viene dall’Etsc - l’European Transport Safety Council, organizzazione internazionale no profit con base a Bruxelles di cui fa parte anche l’Automobile Club d’Italia - che ha divulgato alcuni numeri che fotografano la gravità della situazione.

Secondo l’istituzione, in Europa, un quarto delle vittime da incidenti stradali ha tra i 15 e i 30 anni. Nel 2019, nei 25 Paesi dell’Unione per i quali sono disponibili i dati, i giovani che hanno perso la vita in un incidente sono stati 5.182. In questa fascia d’età, nel Vecchio continente, l’incidentalità stradale rappresenta circa un quinto (18%) di tutte le cause di morte. In Italia, la percentuale sale al 25%, probabilmente a causa di un maggiore utilizzo delle due ruote. Nel nostro Paese, infatti, il 32% dei giovani che muoiono sulla strada sono motociclisti, contro una media europea del 24%. L’81% delle vittime sono maschi.

Questione di inesperienza

L’Etsc, nel suo studio sottolinea  come molti giovani non guidino in modo pericoloso intenzionalmente. I rischi derivano dall’inesperienza, dall’immaturità e dagli stili di vita propri dell’età.

I dati dimostrano che più presto si inizia a guidare da soli senza restrizioni, più è probabile che si resti coinvolti in un incidente fatale, in particolare se si ha meno di 18 anni.

Le proposte

Alla luce di questi dati, l’Etsc formula una serie di richiesta all’Unione europea, per fronteggiare il fenomeno. La prima è l’adozione di un sistema di rilascio graduale del permesso di guida che conservi delle restrizioni per i neo patentati almeno nel primo anno dopo il conseguimento della patente - per esempio impedendo che utilizzino vetture oltre una certa potenza - così da consentirgli di accumulare un bagaglio sufficiente di esperienza in condizioni relativamente più sicure.

L’altro fattore sul quale serve intervenire è, secondo gli esperti, quello dell’uso di alcool e droghe. L’Etsc propone quindi di rendere più stringenti e far rispettare con severità i limiti di tasso alcolemico nel sangue, e migliorare l'assistenza per chi ha problemi manifesti in questo senso. Inoltre - visto che la Commissione Europea nei prossimi 18 mesi dovrebbe proporre nuove regole sul rilascio delle patenti - si raccomanda che il limite di tasso alcolemico venga fissato di fatto a zero (0.2 g/l). Per quanto riguarda la guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, la richiesta è che, a livello europeo, venga applicato il principio "tolleranza zero" per l’uso di sostanze psicotrope illegali.

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