Ultimo aggiornamento  04 dicembre 2021 17:30

Stellantis corre a batteria.

Francesco Paternò ·

TORINO – L’elettrificazione della mobilità è ormai una linea guida per tutti i costruttori e Stellantis con i suoi 14 marchi si considera avanti. “Il mondo dell’auto vive già nel futuro guardando al 2030”, dice Santo Ficili, capo del mercato italiano di Stellantis nella sua prima uscita pubblica organizzata al Mirafiori Village. A due passi della linea della Fiat Nuova 500 elettrica – in Italia la più venduta a zero emissioni nei primi 9 mesi dell’anno - della Maserati Levante e in attesa del trasferimento qui del nuovo polo Maserati, compresa un'inedita piattaforma elettrica.

Le vendite

I numeri che Ficili fornisce sono ciò che chiama “spazio ai fatti”. A settembre, la quota di mercato di Stellantis per le elettrificate (comprese le mild hybrid) ha raggiunto il 45% e delle sole “alla spina” (elettriche e plug-in) il 13,3% dal 4,7 dello scorso gennaio. Stellantis ha già annunciato investimenti sull’elettrificazione per 30 miliardi entro il 2025 e per il 2030, dice Ficili, “prevediamo il 70% di vendite elettrificate in Europa per il gruppo, con una copertura fra l’80 e il 100% alle richieste di mercato grazie all’utilizzo di 4 piattaforme per veicoli elettrificati e a 2 tipi di batteria”.

La riduzione dei costi

Per Stellantis, la “revisione dei costi è priorità assoluta”, indicando nel 2026 la data in cui per il gruppo nato dalla fusione di Psa e Fca il costo totale di un’auto elettrica sarà equivalente a quello di una con motore endotermico. Obiettivo da raggiungere producendo a regime “2 milioni di unità ogni anno per ogni piattaforma” e abbattendo il “costo batterie del 40% entro il 2024”.

La prossima Mirafiori

Mirafiori, nata Fiat e un tempo la più grande fabbrica automobilistica d’Europa, diventerà un “centro di eccellenza per l’elettrificazione” del gruppo non solo per la produzione di modelli Fiat e Maserati ma per un impianto “vehicle to grid più grande del mondo” e per la presenza di quelli che Ficili chiama “Battery hub” per lo sviluppo e “Battey lab” per il controllo qualità e altri test.

E-Days, vendita online

La filiale italiana del gruppo ha dal 3 novembre una nuova casa sempre a Mirafiori, “Stellantis Italy House”, dove il lavoro agile per tutti i dipendenti (tra cui i “milanesi” di Psa) è stato fissato al 70%, segno dei tempi post Covid. Ficili ha sottolineato l’impegno dei 400 concessionari italiani invitati a partecipare online all’evento, aggiungendo che il commercio digitale resta comunque importante per il gruppo. Ecco così nuove iniziative a termine come gli E-Days, dedicati all’acquisto esclusivo in rete di veicoli elettrificati e incentivati da omaggi come l’installazione di una wallbox o da un abbonamento gratuito alla rete pubblica per 12 mesi.

“Piano incentivi a tre anni”

“In questa rivoluzione green ognuno deve fare la sua parte”, dice ancora Ficili, spiegando che vedrebbe bene da parte del governo un piano di incentivazione di “tre anni” per l’acquisto di auto a basse o zero emissioni. Sul tema insomma si chiede “stabilità”, mettendo da parte gli stop and go dovuti a finanziamenti temporanei spesso finiti in pochi giorni e poi ripartiti a distanza, come per altro sta avvenendo in queste ore per i nuovi 100 milioni a disposizione sulla piattaforma del ministero dello Sviluppo economico. 

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