Ultimo aggiornamento  05 dicembre 2022 18:57

Nuova Range Rover, tech con stile.

Francesco Paternò ·

MONACO DI BAVIERA – Sempre grande ma più slanciata, sempre lei ma un po’ Velar, sempre esclusiva ma molto più tech. L’anteprima della quinta generazione di Range Rover, una storia lunga poco più di 50 anni essendo iniziata nel 1970 come primo fuoristrada di lusso al mondo, avviene in campo neutro tedesco invece che a Gaydon, in Inghilterra, per spostamenti più semplici a causa del Covid. La nuova Range Rover, in vendita dal 2022 con prezzi a partire da 124.300 euro, porta la firma più che riconoscibile di Gerry McGovern, il capo del centro stile del gruppo Jaguar Land Rover, che riesce in una cosa apparentemente difficile: cambiare linea a un classico del genere oggi chiamato suv, senza far dimenticare nemmeno per un attimo che stiamo parlando della regina del marchio inglese, simbolo di opulenza a trazione integrale.

Il "modernismo"

All’incontro Andy Wheel, direttore design e qualità prodotto di Jaguar Land Rover, usa più volte il concetto di “modernismo” per raccontare il nuovo modello, corrente progressista che ritorna nelle parole e più in generale nell’intero lavoro di McGovern: la nuova Range Rover, sostiene a sua volta il boss del centro stile, è “nata da un’ispirazione creativa che sposa l’ambizione all’eccellenza, non segue la moda o le tendenze”, ma “una filosofia di design modernista”. Oltre a “50 anni di evoluzione”, come sottolinea anche Nick Rogers, il capo dello sviluppo prodotto.

I motori

La nuova generazione di Range non poteva fare a meno dell’elettrificazione. Se nel 2024 ci sarà pure una versione a zero emissioni, promette Rogers, il nuovo modello andrà in vendita con due sistemi plug-in (non disponibili però al lancio) abbinati a un 3 litri benzina sei cilindri, con cinque sistemi mild hybrid abbinati sempre ai sei cilindri benzina e diesel e infine – o forse per prima cosa, visto che si parla di esclusività - con un inedito benzina V8 e un turbo per bancata, 4400 di cilindrata e 530 cavalli. Contemporaneamente, il costruttore dichiara una autonomia record a zero emissioni fino a 100 chilometri per la batteria dei motori elettrici da 38,2 chilowattora destinata alle versioni plug-in.

Cerchi da ben 23 pollici

La nuova Range Rover mantiene praticamente le misure della serie precedente e la stessa capacità di carico, con la versione a passo lungo (5,25 metri) che per la prima volta prevede anche la configurazione a sette posti con una terza fila di sedili. Spiccano (novità che si fa notare) gli enormi cerchi da 23 pollici, première assoluta su una Range.

La tecnologia

A bordo di un modello che il costruttore definisce un “tranquillo santuario per sette persone” regna la tecnologia. A partire da quello che si vede, come il cruscotto digitale e lo schermo da 13,1 pollici al centro della plancia da dove si governa il sistema di infotainment denominato Pivo Pro con la presenza anche di Amazon Alexa cui chi guida può chiedere informazioni sul traffico, o di ascoltare della musica e altro ancora. In tempi di Covid, i tecnici inglesi hanno poi pensato bene di rafforzare il sistema di purificazione dell’aria nell’abitacolo, sviluppando un sistema che – secondo test indipendenti fatti condurre dal costruttore – eliminerebbe in poco più di mezz’ora il 97 per cento di ogni traccia di batterio e virus, il 99 per quanto riguarda l’attuale coronavirus.

Il design

Ci vorrà una prova su strada per apprezzare il lavoro degli ingegneri secondo i quali la trasmissione dei rumori esterni e le vibrazioni a bassa frequenza proveniente dall’asfalto sono stati ulteriormente ridotti fino a cinque volte grazie a un combinato di interventi: dalla nuova piattaforma MLA-Flex al sistema sospensivo “intelligente” ai processi di insonorizzazione. La tecnologia per i sistemi di assistenza alla guida richiede oggi un nugolo di sensori, radar e telecamere che McGovern ha inserito sul frontale in una cornice elegante sotto la griglia, diventata più piccola senza far perdere eleganza all’insieme. Così come sono più piccoli e verticali i gruppi ottici posteriori, minimal nel design quanto molto d’impatto.

Nel complesso lo stile della nuova Range Rover ha ricevuto una sveltezza di linee e una serie di accorgimenti che le danno un’immagine decisamente più agile, come il parabrezza più inclinato, il tetto discendente, i vetri completamente a filo e l’eliminazione del rivestimento del montante D. Agilità che dovrebbe ritrovarsi anche alla guida, perché un’altra novità sono le quattro ruote sterzanti che a bassa velocità permetteranno a un veicolo di cinque metri di muoversi più facilmente in spazi più stretti. Parola ancora di Nick Rogers.

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