Ultimo aggiornamento  04 dicembre 2022 13:56

RC Auto, le nuove regole europee.

Angelo Berchicci ·

Il Parlamento europeo ha approvato una direttiva che stabilisce nuove norme per quanto riguarda la responsabilità civile e l’assicurazione dei veicoli. Il testo protegge le vittime di incidenti a prescindere dal fatto che questi si verifichino nel loro paese di residenza o altrove nell'UE, e mira a garantire indennizzi anche in caso di bancarotta dell’agenzia assicuratrice. E’ stata scartata l’ipotesi di obbligo assicurativo anche per monopattini elettrici e bici a pedalata assistita.

La nuova normativa, che per entrare in vigore dovrà essere adottata formalmente dal Consiglio, prevede che la copertura assicurativa debba comprendere anche eventuali danni provocati da veicoli non utilizzati per la circolazione, rendendo così più difficile la pratica della sospensione stagionale dell'assicurazione.  

Armonizzare gli importi minimi

Il testo, frutto della mediazione tra Parlamento e Consiglio, è stato approvato con 689 voti favorevoli, 3 contrari e 4 astensioni. Per garantire lo stesso livello di protezione minima alle vittime di incidenti, vengono armonizzati gli importi minimi obbligatori di copertura in tutta l'UE (salvo importi maggiori di garanzia eventualmente prescritti dagli Stati membri). I cittadini potranno anche comparare più facilmente i prezzi, le tariffe e la copertura offerti dai diversi fornitori grazie a nuovi strumenti di comparazione gratuiti e indipendenti.

Nessun obbligo per bici e monopattini elettrici

Per evitare un eccesso di regolamentazione, l’aggiornamento normativo esclude dagli obblighi assicurativi i veicoli con una velocità inferiore ai 14 chilometri orari (come i trattori da giardino e i monopattini per la mobilità cittadina) e le biciclette elettriche. 

Il testo della normativa recita: “Alcuni autoveicoli sono più piccoli e sono quindi meno suscettibili rispetto ad altri di causare lesioni significative alle persone o danni significativi alle cose. Includerli nell'ambito di applicazione della direttiva sarebbe sproporzionato e non terrebbe conto degli sviluppi futuri. L'inclusione di tali veicoli comprometterebbe inoltre la diffusione di veicoli più nuovi, come le biciclette elettriche, che non sono azionate esclusivamente da una forza meccanica, e scoraggerebbe l'innovazione”.

La normativa, quindi, non impone l’obbligo di assicurazione per gli strumenti di micromobilità, ma non esclude che tali provvedimenti possano essere adottati da quegli Stati che desiderino adottare norme più stringenti. “Nessuna disposizione di tale direttiva dovrebbe impedire agli Stati membri di richiedere, a norma del rispettivo diritto nazionale, l'assicurazione della responsabilità civile a condizioni da essi stabilite, per qualsiasi attrezzatura a motore utilizzata sul suolo non rientrante nella definizione di veicolo di cui alla direttiva”.

Indennizzi anche per i veicoli non utilizzati

L’assenza di obbligo assicurativo è stata sancita anche per quanto riguarda i mezzi adoperati esclusivamente per competizioni sportive, ma lo Stato dovrà assicurarsi che gli organizzatori, il circuito ospitante o altri soggetti abbiano stipulato un’assicurazione alternativa per l’evento. La direttiva, inoltre, renderà decisamente più difficile per le compagnie assicurative concedere la sospensione gratuita della polizza su base stagionale, adottata soprattutto da categorie come i motociclisti, i collezionisti di auto d’epoca o i camperisti. L’assicurazione, infatti, dovrà versare degli indennizzi anche per gli eventuali danni arrecati da veicoli non utilizzati per circolare (a patto che siano funzionanti).

A riguardo nel testo della direttiva si legge: “Attualmente i diritti nazionali di numerosi Stati membri subordinano l'obbligo di assicurazione all'uso del veicolo. Pertanto, tali Stati membri non richiedono una copertura assicurativa per l'uso di veicoli cancellati dal registro in forma permanente o temporanea, ad esempio perché si trovano in un museo, sono in fase di restauro o perché non vengono utilizzati per lunghi periodi per altre ragioni, quale un uso stagionale. Tali Stati membri dovrebbero adottare misure adeguate per garantire che sia versato un indennizzo per le perdite o i danni causati nel loro territorio e nel territorio di altri Stati membri da tali veicoli”.

Dopo l’adozione da parte del Consiglio, la direttiva sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea e gli Stati membri avranno 24 mesi di tempo per recepire la normativa nel diritto nazionale, attraverso autonomi provvedimenti legislativi.

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