Ultimo aggiornamento  05 dicembre 2021 09:11

Come Foxconn e Xiaomi si mettono al volante.

Carlo Cimini ·

Foxconn e Xiaomi sono i due colossi del tech cinese (taiwanese il primo) più avanti nella caccia al nuovo business che arriva dall'industria dell'auto in profonda trasformazione. E se altri nomi come Alibaba e Huawei sembrano più orientati allo sviluppo dei soli software per la guida autonoma, Foxconn, finora nota per essere il principale fornitore di Apple, ha già presentato tre modelli elettrici (due vetture e un autobus) ingegnerizzati su una piattaforma modulare, aperta e disponibile anche ad aziende terze. Mentre Xiaomi, azienda di Pechino specializzata nella produzione di smartphone, micromobilità e accessori per la domotica, ha appena confermato l’arrivo della sua prima auto elettrica nel giro di tre anni

Un prodotto per tutti

“La produzione di massa di veicoli inizierà nella prima metà del 2024”, ha promesso il ceo di Xiaomi Lei Jun dopo aver iscritto il marchio nell'elenco costruttori di auto della capitale cinese, messaggio di sfida a tutta la concorrenza. Come Tesla, con cui già nel 2013 Lei Jun punta a trovare un accordo incontrando il patron Elon Musk. I due, dopo essersi studiati, decidono però di non proseguire, poiché l’obiettivo della Casa cinese non è un prodotto di lusso ma uno di fascia media per tutti, seguendo il fil rouge della propria politica in fatto di elettronica di consumo.

Il viaggio di Xiaomi nell'automotive parte tramite i canali social ufficiali. Per la sua nuova auto elettrica comincia a far girare intanto i prezzi, tra 100mila e i 300mila yuan, ovvero tra i 13mila e i 37mila euro al cambio attuale. E dà il via anche al toto-nome per l'automobile di Xiaomi: “Mi Car” è il più gettonato, coerente con i nomi dati ai propri smartphone famosi in tutto il mondo.

Dopo Musk, Lei Jun sonda altri costruttori: da Nio, considerata la Tesla cinese, a Xpeng, Byd e Great Wall. Secondo la Reuters, Xiaomi avrebbe trovato un accordo proprio con quest'ultimo per utilizzarne gli impianti in vista di una produzione di serie. E già che c'è si compra una quota di Deepmotion Tech, start up dedicata allo sviluppo della guida senza conducente.

Produzione per regioni

Foxconn sembra essere ancora più avanti di Xiaomi nella corsa allo sviluppo della prima auto elettrica. La Hon Hai Technology Group, come è conosciuta a Taiwan, ha appena svelato sul web tre nuovi modelli: il suv Model C, la berlina Model E e l’autobus Model T. Il marchio con cui sono lanciati è leggermente diverso: si tratta di Foxtron, nato dalla joint venture tra la stessa Foxconn e la connazionale azienda automobilistica Yulon Motor. La piattaforma modulare è la stessa e la berlina Model E è stata sviluppata in collaborazione con Pininfarina.

Rispetto a Xiaomi, che per ora non ha fornito nessun particolare sui suoi futuri modelli, Foxconn ha comunicato che la Model E dispone di sistemi intelligenti, come l’apertura delle porte con riconoscimento facciale, ha una potenza pari a 750 cavalli e autonomia fino a 750 chilometri. Fulminante lo scatto da 0 a 100: 2,8 secondi. La familiare Model C offre fino a 7 posti e una autonomia fino a 700 chilometri mentre il bus elettrico ne dichiara 400.

Il progetto a zero emissioni di Foxconn piace subito a Fisker per una collaborazione industriale ("si muovono più velocemente di quanto ci si aspetti") e a Stellantis per lo sviluppo di "Mobile Drive", un nuovo brand specializzato in soluzioni tecnologiche. Entro il 2024, Foxconn costruirà nuove fabbriche per i suoi veicoli elettrici anche in Europa, in India e nelle Americhe. Secondo Liu Young-way, numero uno dell'azienda tech, "la produzione per regioni sarà la chiave per sviluppare la nostra attività a livello globale. Sveleremo prima i dettagli della struttura europea". I piani prevedono collaborazione con governi e imprese locali, citate in particolare le Case automobilistiche tedesche. È solo l'inizio.

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