Ultimo aggiornamento  28 novembre 2021 19:17

Apple Car, lo scoglio sono le batterie.

Paolo Borgognone ·

A mettere - quasi letteralmente - i bastoni tra le ruote della Apple Car sarebbero le enormi difficoltà che l’azienda di Cupertino sta incontrando per trovare un fornitore di batterie in grado di soddisfarne le richieste. Secondo un rapporto visionato da Reuters, i colloqui che Cupertino stava portando avanti con due dei più grandi fornitori al mondo, Byd e Catl, sarebbero a un punto morto e difficilmente potranno ripartire.

Il nodo principale che non si riesce a sciogliere è quello della realizzazione negli Stati Uniti delle batterie al fosfato di ioni di litio, per le quali servirebbe un impianto dedicato soprattutto perché Apple pretenderebbe l’esclusività.

A questo proposito, Byd ha già una fabbrica in Nord America e avrebbe rifiutato di aprirne un'altra solo per questo progetto, mentre Catl - che è il principale produttore mondiale di accumulatori per veicoli elettrici - non ha stabilimenti nel Paese e avrebbe difficoltà a reperire il personale specializzato necessario per avviarlo e renderlo operativo. Un suo rappresentante ha comunque confermato che la azienda sta "valutando l'opportunità e la possibilità di localizzare la produzione in Nord America". Storicamente, Catl ha scorporato un team dedicato per ogni cliente.

Nascita complicata

Le titubanze dei due potenziali fornitori - che sarebbero comunque ancora disposte a trattare - avrebbero quindi condotto a una impasse che rischia di rallentare ancora di più il già accidentato percorso della Apple car, mentre i concorrenti - ultimo in ordine di tempo Foxconn che ha presentato dei prototipi a batteria - sembrano correre.

Nato nel 2014, il “Project Titan” di Cupertino ha subito stop, trasformazioni e ripartenze quasi di continuo. Dall’idea di realizzare un prodotto a quattro ruote tutto in proprio si è passati all’idea di sviluppare un software da gestire insieme a dei partner, per poi tornare verso una soluzione più vicina a quella iniziale. Il tutto con un gran traffico di dipendenti, ingegneri e dirigenti che si sono alternati al lavoro sul progetto.

Voci in proposito si sono moltiplicate da quando, nel 2020 l’intera operazione è passata sotto la guida del responsabile dell’intelligenza artificiale della Mela John Giannandrea. Recentemente il solitamente ben informato analista e studioso di cose di Apple Ming-Chi Kuo, ha previsto che l’auto potrebbe arrivare tra il 2023 e il 2025 e che Apple stava lavorando con il suo partner di lunga data Tsmc su un chip da destinare al suo prodotto simile a quelli di Tesla.

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