Ultimo aggiornamento  24 gennaio 2022 18:22

Miki Biasion ripensa la Lancia Delta Integrale.

Valerio Antonini ·

Il salone Auto e Moto d’Epoca - in programma fino a domenica 24 ottobre a Padova - è un teatro dei sogni che diventano, a volte, reali, assumendo la forma di veicoli senza tempo.  È il caso della Lancia Delta Evo Martini Racing, una sorta di restomod della leggendaria HF Integrale Evo 2 degli anni ’90, vettura capace di portare il marchio italiano sul tetto del mondo dei rally per 6 volte consecutive.  

Due di quei titoli iridati sono arrivati con il mito Miki Biasion al volante. Il pilota di Bassano del Grappa ha potuto finalmente esaudire uno dei suoi desideri più grandi: dare vita al progetto - mai portato a termine - della Lancia Delta Integrale Evo 3, evoluzione della gloriosa auto che gli ha permesso di restare per sempre nella memoria delle corse.

La Carrozzeria Maggiora (fondata nel 1925 a Moncalieri, alle porte di Torino) aveva già sviluppato un prototipo (ideato dall’ingegnere Bruno Cena e denominato “Viola” per il colore della livrea) che avrebbe dovuto sostituire la Evo 2, ma che fu bocciato da Lancia per ragioni puramente economiche. L’azienda si era infatti ritirata dal mondiale WRC nel 1991 e considerò quell’aggiornamento troppo costoso per poter andare in produzione e lo presentò come concept unico nel 1994. In realtà Lancia vinse un altro mondiale costruttori con il team privato Martini Racing nel 1992.  

Il pulsante magico 

Il brand firmerà ufficialmente anche tutti gli 8 esemplari restaurati in chiave moderna da Biasion: “Non ho mai avuto intenzioni di realizzare un restomod della Delta alterandone l’originalità, bensì aggiornarla con componentistica di oggi per renderla ancora più performante”, ha dichiarato l’ex pilota. La scocca della sportiva è stata rinforzata come da volere dell’ingegner Cena all'epoca della Evo 3.

Tra le lamiere è stata inserita una sostanza schiumosa insonorizzante che riveste anche i pannelli delle portiere e il tetto. La potenza “nascosta” della vettura è raggiungibile al 100% premendo semplicemente un pulsante in plancia per attivare la modalità racing e portare il motore originale da 220 a 340 cavalli. In mostra ad Auto e Moto d’Epoca ci sono i primi due esemplari, in vendita a prezzi a partire da almeno 250mila euro.

Ti potrebbe interessare

· di Angelo Berchicci

La notizia è stata confermata dal ceo del brand Luca Napolitano, in un'intervista al Corriere della Sera. Sarà probabilmente una compatta elettrica di segmento C

· di Massimo Tiberi

Dopo anni di dominio nel mondiale Rally, il marchio italiano conquista il titolo nel 1983 ancora una volta con una trazione posteriore. Oggi un esemplare vale anche 250mila euro