Ultimo aggiornamento  28 novembre 2022 16:19

Elettrificazione, il quadro a livello globale.

Edoardo Nastri ·

Le auto a batteria sono in continua crescita nei principali mercati del mondo. L’analisi di Jefferies, società di consulenza finanziaria americana, evidenzia nei primi nove mesi dell’anno un buon risultato delle auto ibride plug-in ed elettriche in tutte e tre le aree geografiche del pianeta: Cina ed Europa guidano l’avanzata di questa tipologia di veicoli grazie agli incentivi dedicati all’acquisto di modelli elettrificati da parte di privati e aziende, mentre gli Stati Uniti seguono e vanno a rilento.

Europa, sette mercati fanno il 75% di quota

Sono sette i principali mercati europei analizzati dalla società newyorkese: Italia, Germania, Francia, Spagna, Regno Unito, Norvegia e Olanda. Considerati nel loro insieme contano per il 75% delle immatricolazioni di auto ibride plug-in ed elettriche in Europa. Nel solo mese di settembre le nuove unità vendute con queste due tipologie di alimentazione sono state 178.600 (112.700 elettriche, 65.900 plug-in), l’11% in più rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Da inizio anno, invece, le immatricolazioni hanno raggiunto 1,2 milioni di unità (639.200 elettriche e 568.400 plug-in), raddoppiando il loro volume rispetto ai primi dieci mesi del 2020. La quota di mercato delle auto elettriche è cresciuta da inizio anno in tutti i sette paesi considerati. La Spagna è in ultima posizione con il 2,3%, successivamente troviamo Italia (4%), Francia (8,5%), Regno Unito (9,5%), Germania (11,7%), Olanda (12,9%) e Norvegia con addirittura il 62,6% del totale.

Cina, spinta elettrica

Elettriche e ibride vanno a gonfie vele anche in Cina, primo mercato automobilistico al mondo anche per questa tipologia di alimentazione, dove a fronte di un cumulato da inizio anno pari, secondo l’associazione dei costruttori cinesi Caam, a 18,6 milioni di unità (+8,7% rispetto al 2020) ben 2,1 milioni sono vetture a batteria. Le auto elettriche e le ibride plug-in sono cresciute del 190%.

Un aumento sostanzioso e costante tenuto vivo anche dall’arrivo sul mercato dei nuovi veicoli di diverse startup come Nio o dai colossi come Byd che ormai da diversi anni offrono in gamma modelli a zero emissioni. I risultati sono evidenti: nel solo mese di settembre la quota di auto elettriche vendute rispetto alle immatricolazioni totali ha sfiorato il 20%.

Gli Stati Uniti rincorrono  

Delle zone prese in esame, gli Stati Uniti sono il mercato più pigro alla recezione delle vetture elettrificate, anche per via del costo più basso del carburante rispetto a Europa e Cina.

Nel mese di settembre ibride plug-in ed elettriche hanno raggiunto le 43.959 unità, il 26% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, ma dall’inizio del 2021 le auto nuove vendute con la spina non hanno raggiunto nemmeno le 420mila unità, per uno share complessivo di circa il 3%.  

Le proiezioni fino al 2035

Le proiezioni di Jefferies per il mercato delle auto elettriche e ibride plug-in prevedono una crescita ulteriore per questa tipologia di vetture, differenziata a seconda dei tre continenti considerati. In Europa, crisi dei chip permettendo, le elettriche supereranno gli 1,6 milioni di esemplari nel 2022, che diventeranno 4,3 milioni nel 2025, quindi 10,9 nel 2030 e oltre 13milioni nel 2035.

Secondo le stime, in Cina la crescita dovrebbe rallentare: si prevedono 2,4 milioni di esemplari a zero emissioni nel 2022, 4,8 nel 2025, 10milioni entro la fine del decennio, che diventeranno 12,2 nel 2035. Aumento moderato anche per il Nord America: nel 2030 le unità elettriche stimate non supereranno i 4,7 milioni, arrivando al massimo a 6,5 milioni nel 2030. 

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· di Edoardo Nastri

Registrate 972.723 immatricolazioni contro le 1.300.103 dello stesso mese 2020. Grandi Paesi tutti in crisi. Positivo il cumulato da inizio 2021 (9.161.918 nuove auto) +6,9%