Ultimo aggiornamento  01 giugno 2023 15:23

Mercato Europa, anche settembre in rosso.

Edoardo Nastri ·

A settembre il mercato dell’auto in Europa (Eu+Efta+Uk) ha segnato un calo del 25,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un calo che segue quella di agosto (-18,1%) e che ha fermato le immatricolazioni sotto il milione di unità: le nuove targhe nel nono mese dell’anno sono state 972.723 contro le 1.300.103 nel 2020. Tra le ragioni del rosso incide anche la forte crisi dei chip che provoca la mancata disponibilità dei prodotti da parte dei costruttori.

Positivo invece il dato sull’andamento del mercato europeo nel cumulato da gennaio a settembre. Le unità immatricolate sono state 9.161.918, il 6,9% in più rispetto al 2020, anno in cui le vendite sono state profondamente segnate dalla pandemia di coronavirus.

Grandi mercati tutti in calo

Tutti in crisi i 5 grandi mercati del Vecchio continente. L’Italia ha chiuso il mese con un rosso del 32,7% per 105.175 unità immatricolate contro le 156.357 di settembre 2020. Male anche Francia, Spagna e Germania che segnano rispettivamente un calo del 20,5%, 15,7% e 27,5% per 133.830, 59.641 e 196.972 unità. La crisi maggiore è stata registrata dal Regno Unito: -34,4% per 215.312 nuove auto.

Bene la Norvegia, uno dei quattro mercati con il segno più in Europa, insieme a Estonia, Cipro e Islanda: +15,7% per 17.992 unità.

I gruppi

Il gruppo Volkswagen si conferma al primo posto con 207.428 unità per il 21,3% di quota di mercato, ma registra un calo del -29,7%. Il dato cumulativo (gennaio-settembre) è positivo: 2.371.441 auto per una crescita dell’8,8%. Medaglia d’argento per Stellantis con 179.117 unità (-30,7%). In rosso tutti i brand tranne DS che cresce del 9,2% con 3.789 auto.

Ottima prestazione per il gruppo Hyundai (Hyundai e Kia): la crescita è del 26,9% per 108.344 unità e una quota di mercato dell’8,4%. Quarto posto per i costruttori che fanno capo a  Renault con 96.781 esemplari (-24,2%, 8,8% di quota).

I marchi

Pochissimi i marchi con segno positivo: ottime prestazioni per Hyundai (+5,7%, 52.254) e Kia (+56,2%, 56.090), seguite da Smart, che ha segnato un +2,8% per 3.115 unità e Alpine con una crescita, seppur con volumi contenuti, del 227,4% per 239 unità.

In crisi tutti gli altri brand, soprattutto premium. Mercedes-Benz ha segnato un rosso del 49,9%, Mini del 48,2%, Jaguar del 51,1%, Land Rover del 40,7%, Audi del 31,3% e Volvo 38,8%.

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