Ultimo aggiornamento  08 dicembre 2021 04:10

La guida autonoma secondo Stellantis.

Angelo Berchicci ·

Dopo la conclusione del progetto dedicato alla guida autonoma di livello 3 "L3Pilot", Stellantis - assieme ai suoi partner - si prepara a presentarne i risultati nel corso dell’ITS World Congress, forum dedicato alla smart mobility in programma ad Amburgo fino al 15 ottobre.

34 partner coinvolti

Il progetto quadriennale L3Pilot, co-finanziato dall'UE, ha coinvolto 34 attori tra fornitori, istituti di ricerca, autorità stradali e costruttori automobilistici, 70 vetture dotate di funzioni di guida automatizzata in 14 siti e 7 Paesi, oltre 750 guidatori. I chilometri totali percorsi su strade pubbliche sono stati 400mila per quanto riguarda i tragitti autostradali (metà dei quali in modalità automatizzata) e 24mila in scenari urbani, di cui 22mila in modalità automatizzata. 

Il gruppo Stellantis, dal canto suo, ha diretto le operazioni relative ai test di guida e ha impiegato una flotta di 16 prototipi, che hanno dovuto affrontare condizioni e situazioni di guida differenti in diversi Paesi europei, per acquisire dati, rilevare scenari e valutare tutti gli aspetti utili a un futuro sbocco commerciale della tecnologia. Ricordiamo che la guida autonoma di livello 3 richiede sempre la presenza a bordo di un guidatore, il quale non ha bisogno di monitorare costantemente la situazione di guida, ma deve riprendere il controllo qualora il sistema lo richiedesse.

Nuove sfide

Tra le situazioni affrontate nel corso della sperimentazione, ci sono scenari complessi come il parcheggio, il sorpasso in autostrada, la guida a bassa velocità su strade congestionate, l’attraversamento di incroci urbani e la memorizzazione di manovre per entrare e uscire dalle aree di sosta. Il prossimo passo sarà il nuovo progetto, sempre co-finanziato dall'Ue, Hi-Drive (con durata fino al 2025), che vedrà Stellantis e i suoi partner affrontare nuove sfide per perfezionare ulteriormente la tecnologia driverless.

"Riteniamo che questi progetti internazionali, condotti su larga scala e con il coinvolgimento di molti partner, siano estremamente importanti per garantire ai clienti che le tecnologie autonome siano sicure e affidabili prima dell’introduzione sul mercato. Sono parte integrante della nostra strategia software end-to-end incentrata sul cliente”, ha dichiarato Yves Bonnefont, Chief Software Officer di Stellantis. 

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