Ultimo aggiornamento  16 ottobre 2021 11:24

Cingolani: "ipotizzabile" il taglio dell'Iva sul metano.

Redazione ·

Per il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani, a fronte delle fibrillazioni del mercato che hanno spinto il prezzo del metano addirittura tra gli 1,4 e gli 1,8 euro al chilo - destando notevoli preoccupazioni in tutto il settore e fra i consumatori - "è possibile ipotizzare una temporanea riduzione dell'aliquota Iva”.

"Nell'autotrazione in generale - ha spiegato il rappresentante del governo rispondendo alle domande durante il “question time” in Parlamento - l'imposta sul valore aggiunto è la componente fiscale che incide maggiormente: l'impatto dell'accisa è minore e offre pochi margini manovra".

Secondo il ministro, comunque, per raggiungere lo scopo di calmierare la corsa dei prezzi serve che il ministero dell’Economia “avvii una preventiva consultazione presso il Comitato che si occupa di questo tema a Bruxelles e individui adeguate coperture”. Cingolani ha auspicato che l'Unione europea si renda conto che servono “molte più risorse”.

Controlli rigorosi

Il ministro ha assicurato intanto "il massimo impegno del governo nel monitorare l'andamento dei prezzi dei carburanti" e individuare "gli strumenti più idonei a prevenire gli effetti di futuri, ulteriori, aumenti".

Cingolani ha confermato che sono in corso continui contatti e scambi di idee tra il suo ministero e quello dello Sviluppo economico per approfondire la materia e trovare soluzioni per fronteggiare gli improvvisi rialzi. A questo proposito – ha concluso il rappresentante del governo – è stato coinvolto anche l’Antitrust affinché vigili su "possibili fenomeni speculativi sui prezzi, mentre la Guardia di Finanza ha rafforzato i controlli".

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