Ultimo aggiornamento  16 ottobre 2021 10:21

Bmw i4 M50, bolide elettrico.

Paolo Odinzov ·

MONACO - È la prima vera sportiva completamente elettrica della Bmw, per questo motivo la nuova i4 M50 - ancora prima di salirci sopra e vedere come va - ha tanto da raccontare. Raccontare come la Casa di Monaco abbia ormai imboccato una via "verde", destinata a trasformarne in modo sostenibile l’identità di marca persino su quei modelli a tutta grinta dove fino a ieri era impensabile vedere una spina e sentir parlare di tempi di ricarica.

La i4 M50 ne è la palese dimostrazione. Per accorgersene basta premere il pulsante start e attendere, dopo aver visto la spettacolare plancia digitale della vettura prendere vita, quella manciata di secondi necessaria a rendersi conto di non essere finiti per sbaglio su un’astronave. Appena pochi metri al volante e la tedesca rivela la sua anima, fa subito capire che può andare ben oltre senza fare sconti a quanto ci si potrebbe aspettare leggendo sulla carta le caratteristiche del modello.

Toglie il respiro

Il sistema a zero emissioni con cui è equipaggiata la i4 M50 prevede 2 motori, uno su ogni asse, in grado di sviluppare una potenza totale di picco pari a 400 chilowatt (544 cavalli) e 795 Newtonmetri di coppia che arriva istantanea e toglie il respiro. Numeri da supercar che permettono alla vettura di incollare ai sedili guidatore e passeggeri con una accelerazione da 0 a 100 in appena 3,9 secondi per poi raggiungere i 225 chilometri orari di velocità massima decisi da un limitatore.

L’impressione, come abbiamo avuto - provando la i4 M50 su una pista in Germania -  è infatti che la tedesca possa andare ben oltre, sostenuta dalla energia di un pacco batterie da 83,9 chilowattora che garantisce fino a 521 chilometri di autonomia e si ricarica dal 10 all’80% in appena 31 minuti utilizzando una colonnina veloce Hpc.

Dotazioni racing

Per gestire le sue prestazioni e dar modo anche a chi non è un pilota esperto di guidarla in tutta sicurezza la i4 M50 può comunque contare su dotazioni da racing: come le sospensioni adattive M, lo sterzo variabile, il sistema frenante M Sport e cerchi in lega leggera fino a 20 pollici.

Oltre a un’elettronica che trova il centro di controllo sui 2 schermi affiancati, da 12,3 pollici per la strumentazione e da 14,9 pollici per il sistema multimediale Operating System 8, tramite la quale è possibile selezionare diverse modalità di marcia, compresa quella sport e gestire fino a 40 funzioni di assistenza nella guida (Adas): tra cui il mantenimento attivo di corsia e il cruise control adattivo.

Serve prenderci la mano

Il nostro consiglio è però prima di andare magari a scatenare la i4 M50 tra i cordoli e le chicane di un circuito, terreno ideale per lei, di prenderci un po’ la mano. Fare affidamento per capirne le potenzialità solo sul rombo artificiale e coinvolgente ideato dal compositore e Premio Oscar Hans Zimmer non è sufficiente. Come non basta vedere in tempo reale tutti numeri della vettura proiettati davanti agli occhi dall’head-up display.

Mancano infatti durante la guida quelle vibrazioni e scalate al limite cui si è abituati sulle tradizionali vetture sportive termiche. Ma la magia è proprio questa, chi avrà la possibilità di spendere almeno 73mila euro per portarsi a casa la i4 M50, in arrivo nelle concessionarie a marzo, se ne renderà subito conto e vorrà provare l'emozione.

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