Ultimo aggiornamento  16 ottobre 2021 11:32

Macron, 4 miliardi di euro per l’elettrica francese.

Paolo Borgognone ·

La Francia vuole la decarbonizzazione. Con questo obiettivo, il presidente della Repubblica Emmanuel Macron ha lanciato “France 2030”, un ambizioso piano da oltre 30 miliardi di euro di investimenti nei settori industriali, compreso quello automobilistico.

Alle quattro ruote andranno circa 4 miliardi di euro e lo scopo è dichiarato: “produrre due milioni di veicoli elettrici e ibridi entro il 2030”. Il piano prevede un progressivo abbandono delle auto ad alimentazione tradizionale, che andranno sostituite con vetture meno inquinanti: per farlo l’Eliseo vuole indirizzare una “strategia industriale” che tuteli la produzione interna. "Non vogliamo – ha spiegato Macron - diventare la nazione che guida più verde con veicoli che non sono prodotti in casa”. Da qui l’appello ai costruttori francesi – Stellantis compresa -  a cooperare: "Se non giocano la partita, non avremo successo", dice il capo dello Stato, che considera l’ambizioso obiettivo "raggiungibile".

Ancora aiuti

Il governo di Parigi vigila attentamente sul mondo delle quattro ruote, che già nel maggio 2020 – in piena pandemia - aveva ricevuto un sostegno di 8 miliardi di euro e che è considerato centrale per l’economia del Paese. “L'obiettivo europeo di fermare le vendite di veicoli termici nel 2035, può avere contraccolpi violenti sul nostro settore automobilistico, che è ancora molto concentrato su mezzi con queste alimentazioni. È quindi necessario accelerare la ricerca e accompagnare il cambiamento", spiegano dal Ministero della Transizione Ecologica.

Tra le novità del piano “France 2030”, ci sarebbe l'inclusione negli aiuti governativi anche delle aziende subappaltatrici dei grandi costruttori, coinvolte nella produzione dei motori endotermici.

Attenzione a idrogeno e chip

Il progetto presentato da Macron spazia in tutti i settori dell’energia e non trascura neanche quello dell’idrogeno, non solo per autotrazione. A questo vettore energetico sono destinati circa 2 miliardi di euro destinati allo sviluppo della versione “verde”, ottenuta da fonti rinnovabili o dal nucleare.

Infine, tra gli obiettivi del piano, il presidente ha parlato anche della necessità di assicurare all’industria del Paese la fornitura delle materie prime, compresi i “chip” che tanti problemi stanno dando anche ai costruttori auto. A questo scopo sono dedicati 6 miliardi di euro per “raddoppiare  la produzione”.

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