Ultimo aggiornamento  27 novembre 2021 10:36

Porsche 964, sogno ad occhi aperti.

Angelo Berchicci ·

Le Porsche 911 del passato sono tra i modelli più gettonati per la crescente moda dei restomod. Non deve essere stato scontato, quindi, per la croata Tedson Motors scegliere di impegnarsi in un'ennesima reinterpretazione su base Porsche 964.

La concorrenza impegnata in opere simili è tanta e agguerrita (tra le aziende più famose che offrono creazioni a tema 964 citiamo Everrati, Ruf e Singer), ma il rischio di dare vita a qualcosa di già visto è stato aggirato grazie a idee molto chiare: "Gli altri restomod fanno un lavoro eccellente nella parte di restauro dell'auto. Noi però vogliamo creare qualcosa di diverso, vogliamo portare il corpo vettura della 964 ai giorni nostri, dando vita a una vettura moderna a tutti gli effetti, pur con il fascino di questo storico modello" dichiarano dalla Tedson Motors.

Sempre riconoscibile

Il risultato è la Daydream, una supercar dal fascino rétro, frutto di un lavoro a dir poco certosino: partendo dalla Porsche 964 donatrice, l'auto viene totalmente smontata, fino a lasciare a nudo la scocca. Questa viene quindi rinforzata tramite un rollbar e ricoperta di materiale anti-corrosione, prima di ricevere la nuova carrozzeria, realizzata interamente in fibra di carbonio, che riprende gli stilemi della 964 ma con alcune modifiche per adeguarli ai tempi.

Per esempio, dimensione e inclinazione dei fari sono leggermente diverse, così come inedito è il disegno del paraurti, il tutto per rendere la vettura più aerodinamica dell'originale. Numerose sono anche le differenze al posteriore, dove le carreggiate hanno visto un importante allargamento, oltre all'arrivo di un moderno estrattore con scarichi integrati e di gruppi ottici a led. Spicca poi il tipico spoiler posteriore "a becco d'anatra", un elemento soprannominato per l'appunto "ducktail" e diventato un simbolo della 911 sin dalla sua adozione sulla Carrera RS del 1972.

Disponibile anche ibrida

Per la trasformazione viene mantenuto il propulsore standard, il 6 cilindri boxer raffreddato ad aria, che però viene portato a una cilindrata di 4,0 litri (rispetto ai 3,6 litri originali) e rinnovato impiegando componenti moderne. Inoltre, l'auto può adottare anche un powertrain ibrido, grazie a un sistema Kers inserito tra propulsore e trasmissione, che recupera energia in frenata andando a ricaricare una batteria posizionata anteriormente, e restituisce 150 cavalli aggiuntivi in accelerazione.

Per quanto riguarda la potenza di sistema, questa dipende - come consuetudine sulle vetture odierne - dalla modalità di guida selezionata. In totale ve ne sono tre, che influiscono non solo sul motore ma anche sulle altre componenti della vettura: nella Standard la potenza è di 390 cavalli e lo 0-100 si copre in 3.5 secondi; con la Sport saliamo a 465 cavalli per uno 0-100 in 3.1, mentre grazie alla Sport Plus la Daydream è in grado di sfoderare tutti i suoi 540 cavalli, e bruciare lo 0-100 in 2.8 secondi.

Elementi moderni

Per gestire questa potenza viene adottato un nuovo impianto frenante dotato di Abs e sospensioni sviluppate ad hoc. Inoltre, sono presenti soluzioni all'epoca non disponibili sulla 964 originale, come il servosterzo elettrico e gli airbag. La trazione può essere sia quella integrale della Carrera 4, che quella posteriore della Carrera 2 (in base alla tipologia di vettura che viene utilizzata come base) e, per chi lo preferisse, invece del cambio manuale può essere impiegata una trasmissione automatica.

Il prezzo per dare vita alla Tedson Daydream viene comunicato su richiesta e, come avviene per queste creazioni praticamente su misura, può variare parecchio in base alle scelte e alle richieste del cliente.

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