Ultimo aggiornamento  27 novembre 2021 09:28

L'Aston Martin DB6 rinasce a batteria.

Valerio Antonini ·

Mentre l’agente 007 continua a sbancare il botteghino con il 25esimo film della saga “No time to die”, l’Aston Martin DB6 - che dal 1965 sostituì la DB5, vettura personale di James Bond - è diventata 100% a batteria. Dietro c’è lo zampino di Lunaz, azienda specializzata in conversioni elettriche di auto d’epoca (retrofit), che ha sostituito l'originale 6 cilindri in linea da 4.0 litri con un’unità elettrica e un accumulatore da 80 a 120 kilowattora (in base alla scelta del cliente), per un’autonomia di oltre 400 chilometri.

Estetica fedele all’originale

Le caratteristiche prestazionali del powertrain non sono state specificate, ma un sistema simile - montato sulle Rolls-Royce Phantom V e Silver Cloud - è in grado di sprigionare 375 cavalli di potenza. Prima di rimuovere il gruppo propulsore originale e installare le batterie, gli specialisti di Lunaz hanno scansionato in 3D il telaio per verificare lo stato di conservazione del metallo e correggere eventuali imperfezioni.  

Gli esperti dell’azienda britannica non hanno modificato praticamente nulla della carrozzeria della DB6. Solamente freni, sospensioni e sterzo sono stati adeguati agli standard moderni. Anche gli interni rimangono fedeli agli originali, ma con l’aggiunta di un climatizzatore e di uno schermo touch per la navigazione, connesso alla rete tramite Wi-Fi.

Per pochi

L’Aston Martin DB6 rimaneggiata da Lunaz è una vettura per collezionisti facoltosi. Se gli esemplari originali della coupé - consultando il portale Classic Trader - hanno una valutazione che varia dai 300mila al milione di euro, Lunaz ha aperto le ordinazioni della sua DB6 elettrica con prezzi a partire da circa 860mila euro, tasse escluse. Più o meno la cifra necessaria per avere la nuova Aston Martin Valhalla, hypercar plug-in hybrid da 950 cavalli in produzione per il 2023.

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