Ultimo aggiornamento  28 novembre 2021 19:10

Bye bye California, Tesla va in Texas.

Redazione ·

Adesso è ufficiale. Tesla sposta il proprio quartier generale, lascia Palo Alto e la California e si trasferisce armi e bagagli ad Austin, Texas dove sta nascendo la nuova fabbrica. La conferma della voce che girava da settimane è arrivato direttamente da Elon Musk, durante il consueto incontro con gli investitori. Il manager di origine sudafricana ha però voluto tranquillizzare chi temeva che quella con lo stato che ha visto nascere il costruttore di elettriche fosse in atto una rottura definitiva e ha annunciato che in futuro la produzione nello stabilimento di Fremont “crescerà del 50%”.

Tra i motivi che hanno spinto il costruttore a prendere questa decisione ci sarebbe, secondo Musk, anche la preoccupazione per l’altissimo costo delle abitazioni nella Bay Area dove si trova oggi il quartier generale. "È difficile permettersi le case lì e molta gente deve venire da lontano. La zona dove abbiamo oggi la nostra sede non permette di crescere più di tanto. Ad Austin siamo in una posizione fenomenale, a 5 minuti dall’aeroporto e 15 dal centro città”. Non sono stati ancora rivelati i tempi esatti del trasferimento.

Model 3, un successo

Nel corso del suo intervento, Musk ha parlato anche di altri argomenti, oltre alla logistica. Il manager ha vantato i successi nelle vendite, soprattutto della Model 3, “il veicolo premium più venduto a livello globale nel 2020” e ha confermato che le aspettative per il suv Model Y sono ancora più alte: “Pensiamo che sarà il veicolo più venduto a livello globale”. Se le vetture corrono, il Cybertruck zoppica ancora e non arriverà prima del 2023: "Siamo stati fondamentalmente limitati da carenze multiple della catena di approvvigionamento, non solo i chip", ha spiegato Musk che ha comunque detto come la crisi dei semiconduttori "minacci la crescita" della sua società.

Il manager ha poi parlato delle batterie, rispondendo alle paure di alcuni fornitori che temevano un rallentamento nelle forniture: “Abbiamo detto alle aziende che le costruiscono che avremmo comprato tutto quello che produrranno, finché il prezzo sarà giusto. E non abbiamo intenzione di ordinarne di meno. Daremo la priorità a quelle dei veicoli, ma poi useremo tutte le celle in eccesso che abbiamo nel Powerwall e nel Megapack”. Anche sul riciclo Musk è stato chiaro: "Puoi ottenere il tuo litio e il tuo nichel e gli altri componenti dalle rocce o dai vecchi accumulatori, che è molto meglio.Tesla ha già iniziato a riciclare, ci sono tante aziende che lo fanno perché è una attività redditizia”.

Sulla guida autonoma, il ceo del costruttore ha aperto alla condivisione delle conoscenze: "Penso che questa tecnologia salverà delle vite e preverrà gli infortuni: per questo non vogliamo tenerla per noi. Credo sia moralmente giusto concederla in licenza ad altri se vorranno usarla".
Infine Musk ha vantato che le fabbriche di Tesla siano le più sicure al mondo. "Abbiamo fatto enormi passi avanti sulla sicurezza negli impianti. Rispetto alla media del settore i nostri stabilimenti sono il 18% migliori. È sempre un momento difficile quando si aumenta la velocità delle linee di produzione e si avviano le fabbriche, ma poi, una volta raggiunto uno stato costante, gli infortuni diminuiscono naturalmente perché la gente si abitua e si risolvono i problemi".

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