Ultimo aggiornamento  07 dicembre 2022 14:43

Lamborghini Countach, star d’Oltreoceano.

Valerio Antonini ·

Le automobili, quelle belle, con una storia importante alle spalle, sono spesso conservate presso musei, alcuni dedicati tutti a loro, come succede al Mauto di Torino, la capitale italiana delle quattro ruote. Ma che una vettura – e qui parliamo di una Lamborghini Countach LP 400 S del 1979, protagonista del film “The Cannonball Run” del 1981 - entri in una biblioteca nazionale, per la precisione in quella del Congresso degli Stati Uniti a Washington DC (seppur in formato digitale) fa certamente notizia.

Vale la pena ricordare che parliamo della più antica istituzione culturale d'America, la più grande del mondo nel suo genere, che custodisce 158 milioni di documenti. Eppure è proprio li – nel verde del National Mall, tra la National Gallery of Art e la Cupola del Campidoglio – che possiamo incontrare la supercar: per una settimana in mostra in una teca di vetro, pezzo forte dell'annuale esibizione “Cars at the Capital”

Patrimonio culturale

Che ci fa lì la “Lambo”? La risposta è che dal 2013 la Hagerty Drivers Foundation, che gestisce negli Usa il Registro Nazionale dei Veicoli Storici, ha un accordo con la Biblioteca del Congresso per far si che insieme ai libri, ai documenti, alle registrazioni che fanno già parte dell'istituzione, anche alcune quattro ruote abbiano un proprio spazio dedicato a Washington. Si tratta di vetture che hanno contribuito significativamente alla storia del Paese e che vengono conservate qui in formato digitale (vengono scansionati tutti i documenti che riguardano l'auto e la sua storia, oltre alla stessa vettura in formato 3D) per le generazioni a venire.

Nel ristretto novero delle quattro ruote che meritano questo status c’è anche la Lamborghini Countach LP 400 S, tra le protagoniste del film di inseguimenti a tutta velocità dal Connecticut alla California. Un bolide con motore 12 cilindri a V, 3.9 litri di cilindrata e 375 cavalli, a cui viene quindi riconosciuto un ruolo nella crescita del movimento automobilistico americano. Non a caso - film a parte - una quota consistente delle vendite di quest'auto prodotta nel nostro Paese avvenne proprio oltreoceano. 

In grande compagnia

La Lamborghini Countach LP 400 S è quindi la 30esima auto a entrare a far parte del National Historic Vehicle Register. Tra queste, per la maggior parte veicoli di provenienza americana, c'è anche una “connazionale”: una Maserati 8CTF “Boyle Special” del 1938 (l’unica italiana ad aggiudicarsi la 500 Miglia di Indianapolis nel '39 e nel '40).

Tra le altre auto della Biblioteca del Congresso, pezzi antichi o rarissimi come una Benton-harbor del 1896, una Duesenberg Straight Eight del 1921, la Model T (precisamente l’esemplare numero 15 milioni uscita dalla fabbrica Ford), una Tucker 48 Prototype del 1947, la Chevrolet Impala del 1964, la Corvette Stingray appartenuta all’astronauta Alan Bean - il quarto uomo a camminare sulla Luna - e ancora una Dodge Challenger del 1970.

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