Ultimo aggiornamento  20 gennaio 2022 11:30

Dacia Sandero, è ancora così low cost?

Angelo Berchicci ·

Sin dal suo debutto nel 2008, la Sandero è stata un modello chiave per il successo di Dacia, e si è imposta nell'agguerrito segmento B come alternativa low cost alle classiche utilitarie. Spartana, con dotazione ridotta al minimo e prezzi da saldo, la vettura ha totalizzato quasi 2 milioni di esemplari venduti. Nel 2021 è arrivata la terza serie, una vera rivoluzione nelle forme e nei contenuti, che adotta la piattaforma CMF-B della Renault Clio, e un equipaggiamento ben più ricco e curato che in passato. Tanto che a luglio e agosto è stata l'auto più venduta in Europa e alcuni hanno iniziato a chiedersi se la Sandero fosse ancora una vettura low cost.

Per rispondere a questa domanda, listini alla mano abbiamo messo a confronto l'utilitaria rumena con alcune delle sue principali concorrenti: Opel Corsa, Skoda Fabia, e Hyundai i20. Tutti modelli recentemente presentati e che si caratterizzano per un buon rapporto qualità-prezzo. Per rendere il confronto realistico, abbiamo preso in considerazione la motorizzazione a benzina base (guidabile dai neopatentati in tutti i casi) e abbiamo cercato un'uniformità nell'equipaggiamento, puntando al prezzo più basso ma con un occhio di riguardo per la sicurezza e senza rinunciare a dotazioni ormai considerate fondamentali, come il climatizzatore o l'integrazione con lo smartphone.

Dacia Sandero, meglio puntare sulla Comfort

La Dacia Sandero può vantare un allettante prezzo d'attacco di 9.050 chiavi in mano (tutti i prezzi della comparativa si intendono comprensivi di iva e messa in strada) nella versione Streetway Access con motore 1.0 SCe da 65 cavalli. Di serie troviamo la frenata automatica d'emergenza e gli airbag frontali e laterali, ma l'allestimento base non comprende dotazioni a cui è difficile rinunciare. Per avere una vettura più equilibrata si deve optare almeno per la Essential (da 10.250 euro), che aggiunge cruise control, fendinebbia e media control (un supporto che permette di integrare il proprio smartphone con l'auto).

Anche così, bisognerebbe pagare a parte il climatizzatore manuale (+550 euro), per cui la differenza di prezzo rispetto alla Comfort (da 11.300 euro) si assottiglia. Se si considera che in quest'ultimo caso avremmo anche i sensori di parcheggio posteriori e il display touchscreen da 8 pollici con Apple CarPlay e Android Auto, l'allestimento più vantaggioso della Sandero ci sembra proprio quello top.

Skoda Fabia, completa sin dalla base

Fino agli anni '90 era considerato anch'esso un brand low cost, ma dopo l'acquisto da parte di Volkswagen Skoda è stato elevato ormai al livello generalista, come testimonia la nuova Fabia. L'auto adotta per la prima volta la piattaforma MQB delle sorelle Polo e Seat Ibiza, ma ha un prezzo di attacco leggermente più basso: 16.900 euro nell'allestimento Ambition, con il propulsore 1.0 MPI da 65 cavalli. Una cifra decisamente più alta di quella della Sandero, ma alla quale corrisponde una dotazione più ricca.

Di serie troviamo infatti airbag laterali, frontali e a tendina, frenata d'emergenza, lane assist, sensore di pressione pneumatici, climatizzatore manuale, sensori di parcheggio posteriori, rilevatore di stanchezza, cruise control, e display touchscreen da 8 pollici con Apple CarPlay e Android Auto. Una versione base a cui, di fatto, non c'è bisogno di aggiungere nient'altro per avere un'auto completa. 

Opel Corsa, niente clima

La nuova Opel Corsa rappresenta la sorella razionale e che "bada al sodo" della più rifinita Peugeot 208, con cui condivide la piattaforma CMP. La tedesca costa leggermente meno della francese, ma ha pur sempre un prezzo base più alto della Sandero: 15.950 euro nell'allestimento Corsa, con il 1.2 da 75 cavalli. In questo caso abbiamo airbag frontali, laterali e a tendina, rilevatore di stanchezza, frenata automatica, lane assist e radio touchscreen da 5 pollici, ma senza connettività con smartphone. Inoltre, non è presente il climatizzatore. Per avere questi ultimi due elementi bisogna puntare sulla Edition, e il prezzo sale ulteriormente a 17.250 euro.

Hyundai i20, pochi Adas 

Infine, la i20. Hyundai è nota per gli allestimenti piuttosto ricchi, e sulla sua nuova utilitaria nella versione base Techline offre di serie airbag laterali e a tendina, climatizzatore manuale, cruise control, sensori di parcheggio, display touchscreen da 8 pollici con Apple CarPlay e Android Auto e retrocamera posteriore. Il tutto al prezzo di 16.200 euro, con il propulsore 1.2 MPI da 62 cavalli. Non sono però presenti importanti sistemi Adas come il rilevatore di stanchezza, l'assistenza alla frenata e il lane assist, per avere i quali è necessario optare per la successiva Connectline (da 17.250 euro).

Le differenze di prezzo

Per concludere, quindi, la Dacia Sandero Streetway si posiziona ancora a livelli di prezzo inarrivabili per i concorrenti, e con il 1.0 da 65 cavalli in allestimento Comfort è una scelta ottimale per chi non ha grandi pretese. Forte dei suoi 11.300 euro, la differenza di prezzo è di 5.600 euro rispetto alla Skoda Fabia, e di 5.950 euro rispetto alla Opel Corsa e alla Hyundai i20. Ovviamente, le sfidanti della Sandero hanno dalla loro dei plus nella dotazione che giustificano la cifra superiore richiesta: in tutti e tre i casi le principali rinunce a cui obbliga la Sandero sono il lane assist e gli airbag a tendina (che sulla Dacia non sono disponibili neanche come optional).

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