Ultimo aggiornamento  04 dicembre 2021 17:28

Geely si fa lo smartphone.

Redazione ·

I colossi della telefonia mondiale – Xiaomi e Apple su tutti – sono interessati a entrare nel settore automobilistico, per mettere a frutto le proprie conoscenze soprattutto nel comparto delle vetture connesse. Intanto un altro gigante, il gruppo cinese Geely - che fra gli altri controlla marchi storici come Volvo, Lotus e Benelli - fa il percorso contrario e annuncia l’intenzione di entrare nel trafficato mercato degli smartphone.

Si spiega così l’annuncio dato dal presidente del gruppo di Taizhou, Li Shufu, il quale ha deciso di lanciare una nuova società – battezzata Hubei Xingji Shidai Technology - con il compito di “sviluppare dispositivi intelligenti”, tra cui proprio i telefonini. La nuova realtà economica ha deciso di porre la propria sede a Wuhan. "C'è una stretta connessione nelle tecnologie all'interno degli abitacoli dei veicoli intelligenti e i software degli smartphone", ha detto Li Shufu.

In una nota l'azienda precisa: "Xinji Shidai mira a posizionarsi nel segmento premium del mercato degli smartphone, sfruttando la vasta esperienza di Geely in progettazione, ricerca e sviluppo, produzione smart di fascia alta, integrazione della catena industriale, intelligenza del veicolo, sviluppo di software e infrastrutture globali”.

Mille difficoltà

La mossa della casa automobilistica di affacciarsi nel settore estremamente competitivo degli smartphone è un'anomalia, mentre altre aziende, come abbiamo visto, hanno intrapreso la strada inversa. A marzo Xiaomi ha dato il via al suo progetto di auto elettrica con un investimento iniziale di 1,5 miliardi di dollari e prevede di spenderne fino a 10 nei prossimi 10 anni.

Il fondatore della società Lei Jun ha descritto i veicoli elettrici come una "scelta naturale" per il produttore hi tech cinese, in modo da espandere la cosiddetta "intelligenza artificiale dell'ecosistema delle cose". La vicenda della Apple car – di cui si continua a parlare fin dalla fondazione del “Project Titan” del 2014 e che ancora rimane piuttosto nebulosa - è una prova delle difficoltà che si devono affrontare quando si tenta un “crossover” tecnologico di questo tipo.

Secondo Stanley Chan, direttore della ricerca presso Emperor Securities, “la nuova società di smartphone lanciata dal presidente di Geely dovrà affrontare grandi sfide, sia in termini di mercato che di imposizione del nuovo marchio. La concorrenza è feroce tanto in Cina come a livello globale, soprattutto per i dispositivi di fascia alta”.

Progetti ambiziosi

Geely conferma come lo sviluppo di dispositivi mobili, satelliti e aeromobilità siano parte dei programmi di trasformazione del gruppo. In un’altra comunicazione, l’azienda ha confermato di  aver realizzato i suoi primi satelliti nel nuovo centro di produzione e collaudo a Taizhou, nella provincia costiera orientale di Zhejiang. Anche questa attività, annunciata a marzo 2021, ha lo scopo di dare alla società un vantaggio nel settore delle auto senza conducente e fornire sistemi di navigazione più accurati.

All'inizio di maggio, la casa automobilistica cinese ha formato un'impresa con lo sviluppatore tedesco di "mobilità aerea urbana" Volocopter – su cui nel 2019 erano già stati investiti 94 milioni di dollari - ponendo le basi per il lancio di taxi volanti in Cina.

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