Ultimo aggiornamento  28 novembre 2021 18:29

Polestar, una quotazione per il futuro.

Edoardo Nastri ·

Polestar, società controllata da Volvo, sarà quotata in borsa a seguito di una fusione con la Gores Guggenheim, una cosiddetta “blank check company” (società creata con lo scopo di acquistare un’altra compagnia per la quotazione in borsa e senza un piano aziendale stabilito). Il valore della quotazione della Polestar Automotive Holding UK Limited al Nasdaq di New York sarà di circa 20 miliardi di dollari.

“Meritiamo questa fiducia perché abbiamo passato anni a stabilire la nostra credibilità”, ha dichiarato Thomas Ingenlath, ceo di Polestar. L’offerta pubblica permetterà al marchio svedese - parte della galassia del colosso cinese Geely Holding Group - di attrarre capitali per aumentare gli investimenti e presentare nuovi modelli 100% elettrici. “Il nostro piano prodotti è realtà, non fantasia” dice Ingenlath.

Tre nuove elettriche entro il 2024 

Se oggi Polestar ha una gamma formata solo da due prodotti – la coupé ibrida plug-in Polestar 1 da 609 cavalli e la berlina rialzata 100% elettrica Polestar 2 da 540 chilometri di autonomia – in futuro l’offerta conoscerà un potenziamento sostanziale, grazie a nuove vetture che sfrutteranno un’architettura nativa a zero emissioni sviluppata dal gruppo Geely per i suoi brand, Volvo compreso. Secondo quanto annunciato, Polestar presenterà tre nuovi modelli entro i prossimi tre anni.

Il primo ad arrivare sarà la Polestar 3, un suv di grandi dimensioni e ad alte prestazioni, 100% elettrico che oggi sta affrontando le valutazioni di sicurezza e crash test. La vettura, il cui stile è ormai stato completamente definito, sarà lunga circa 5 metri, avrà tanto spazio a bordo e si porrà al vertice della gamma in termini di abitabilità.

Sarà poi il turno della Polestar 4, un suv coupé elettrico dalle dimensioni più compatte e maggiormente adatto alle strade europee che, secondo quanto dichiarato da Ingenlath, avrebbe già lasciato il centro stile Polestar diverso tempo fa per procedere alle fasi di prototipazione e test.

Una gamma completa 

“Questi nuovi modelli rappresentano il nostro futuro”, dice Ingenlath, un manager-designer con un occhio particolare allo stile dei propri prodotti e che ancora oggi ricopre il ruolo di capo globale del design del gruppo Volvo. Una nomina coerente con la missione del marchio, che punta alla sostenibilità su tutti i fronti, anche in tema di ricerca di materiali innovativi e riciclabili.

Ed è proprio da questa ricerca che è nata la Polestar Precept, concept car svelata nel 2020. Sarà questo il terzo nuovo modello Polestar che vedremo entro il 2024, pensato per interpretare gli stilemi più eleganti e sportivi del costruttore.

Alla fine del 2024 la gamma Polestar sarà quindi rappresentata da cinque modelli, dalle coupé alle berline sportive, dai suv ai crossover. L’obiettivo è aumentare le consegne fino a 290mila esemplari a livello globale entro il 2025 (l’obiettivo di quest’anno è di circa 29mila unità), potenziando la rete commerciale e arrivando ad essere disponibile in 30 mercati entro il 2023. Già nel 2022 la rete di concessionari dovrebbe arrivare a 200 punti vendita in tutto il mondo.

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