Ultimo aggiornamento  24 ottobre 2021 04:31

Incentivi usate: utilizzato 1 milione di euro in cinque ore.

Redazione ·

Sembra andare tutto liscio nel primo giorno di applicazione degli incentivi anche per le auto usate Euro 6 (e con rottamazione) preannunciati dal Ministero dello sviluppo economico sabato scorso e diventati operativi da oggi alle 10 della mattina. Il contatore del Mise - a 5 ore dal via ufficiale - riporta richieste per circa 1 milione di euro sui 40 finanziati dal governo. La partenza è stata abbastanza lenta, ma è anche martedì, giorno lavorativo: dopo i primi sessanta minuti i contributi richiesti superavano di poco i 225mila euro, che sono diventati 775mila alle 14 e 946mila mezz’ora dopo.

Ricordiamo che i contributi si riferiscono all’acquisto di vetture Euro 6 e sono modulari a seconda delle emissioni, con tra scaglioni: tra 0 e 60 grammi per chilometro l’incentivo è 2mila euro, 1.500 per i veicoli tra 61 e 90 e 750 euro per quelli tra 91 e 160 grammi per chilometro. Inoltre il sostegno si applica esclusivamente se contestuale alla rottamazione di un veicolo della stessa categoria con almeno 10 anni di età e che risulti intestato all’acquirente o a un convivente da almeno dodici mesi.

“Risposte reali”

Il viceministro allo Sviluppo economico, Gilberto Pichetto, ha così commentato l’inizio di questo nuovo capitolo: “E' un provvedimento importante, in tempi recenti la prima volta che accade. Oggi, dopo le auto nuove, scattano anche gli eco incentivi per le usate. E' un altro passo nella direzione giusta: favorire la trasformazione tecnologica, dare risposte reali anche alle famiglie più in difficoltà e accogliere le sollecitazioni delle  associazioni di settore – sfiancate dalla pandemia - per rimettere in piedi produzione, commercio e servizi in un mercato tra i più importanti del nostro paese e, al tempo stesso, allargare la base degli acquirenti”.

La richiesta di interventi a sostegno del mercato delle usate per favorire anche lo svecchiamento del parco circolante è stata avanzata, tra i primi, dall’Automobile Club d’Italia, preoccupato per la presenza sulle nostre strade di milioni di vetture vecchie, inquinanti e poco sicure: il 42% dei veicoli in Italia ha più di 10 anni di anzianità sulle spalle. Il contributo governativo – ha ricordato in più di una occasione il presidente ACI Angelo Sticchi Damiani – serve proprio ad andare incontro a questa esigenza economica e ambientale, tendendo una mano in particolare verso le classi meno abbienti per le quali la sostituzione di un veicolo di vecchia concezione è più difficile “per motivi squisitamente economici e non certo di cattiva volontà”.

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