Ultimo aggiornamento  16 ottobre 2021 03:41

Musk: "Tesla ha rischiato di fallire almeno sei volte".

Edoardo Nastri ·

TORINO – “Ho incontrato per la prima volta Elon Musk in Sicilia nel 2014 e abbiamo subito parlato di futuro, dall’intelligenza artificiale all’interfaccia uomo macchina. Da quel momento il dialogo non si è mai interrotto”. Le parole di John Elkann, presidente di Stellantis, danno il via all’incontro con Elon Musk, il più atteso dell’Italian Tech Week di Torino, la due giorni (23 e 24 settembre) dedicata all’innovazione e alle nuove tecnologie in ogni campo, automotive compreso.

Il tema dell’incontro - moderato dal direttore del quotidiano Repubblica Maurizio Molinari - è il futuro, e non c’è futuro senza energia sostenibile. “E' un argomento cruciale e in questo momento ci sono molte risorse sottovalutate o criminalizzate. Il nucleare è una di quelle, con ricerca e investimenti è possibile produrre energia sempre più pulita anche con questo metodo”, dice il fondatore di Tesla. “Il sole è un altro elemento naturale poco sfruttato: le nostre ricerche ci dicono che basterebbero pannelli solari di un’ampiezza pari a 200 chilometri quadrati per alimentare tutta l’Europa. Più semplice di così”.

"Mai arrendersi" 

La crisi pandemica che ha bloccato i mercati e le vendite è solo l’ultima delle difficoltà che Elon Musk ha dovuto affrontare dopo aver dato vita a Tesla, il primo costruttore di auto in serie 100% elettriche, "almeno sei volte" sull'orlo del fallimento. Da startup a industria, qual è il passo? “Questa società ha dovuto affrontare diverse crisi molto pesanti. Ricordo nel 2008 e 2009 avevo letteralmente finito i miei risparmi e non avevo neanche una casa in cui stare, eravamo a un passo dal fallimento”, ricorda Musk.

“Nel 2018 vivevamo una crisi simile durante il lancio della berlina compatta Model 3, anche qui siamo stati sull'orlo della bancarotta. Produrre veicoli per i mercati globali è molto complicato: passare da una concept a un modello di serie è una vera impresa. Poi gli investitori e i partner ci hanno dato fiducia perché hanno visto il nostro potenziale. Non bisogna mai arrendersi”.

Musk: “Ottimista sulla crisi dei chip”

Oggi i costruttori vivono una nuova crisi a causa della carenza di semiconduttori, elementi fondamentali per la produzione delle vetture. I costruttori stanno esaurendo le scorte di veicoli, gli impianti di produzione si fermano per la mancanza dei componenti e i tempi di consegna dei nuovi modelli sono biblici. “Da questo episodio dobbiamo imparare a non contare esclusivamente sulle forniture di un’unica regione", dice Musk. In Asia infatti si produce oltre il 90% dei chip: "Sono ottimista: credo che questa crisi si rivolverà presto perché molte nuove società per la produzione di semiconduttori sono già in costruzione in regioni diversificate. E' solo questione di tempo, dal prossimo anno le cose dovrebbero migliorare”, afferma Musk.

Infine, la guida autonoma. “Lavoriamo per un futuro migliore: meno emissioni, ma anche meno incidenti grazie alla guida autonoma che migliorerà tutti gli aspetti della nostra vita”, dice Musk. “Bisogna fare dei passi avanti per poter rendere questa tecnologia accessibile”, aggiunge John Elkann, ma puntualizza: “Non varrà certo per tutti i brand. Non posso immaginare una Ferrari a guida autonoma, sarebbe troppo triste e perderebbe il suo significato”. 

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