Ultimo aggiornamento  04 dicembre 2021 18:35

Morto Nino Vaccarella, il "preside volante".

Paolo Odinzov ·

Si è spento a 88 anni, per arresto cardiaco conseguente a diverse patologie contro le quali stava da mesi combattendo, Nino Vaccarella, pilota siciliano vincitore di ben 3 edizioni della Targa Florio.

Nato a Palermo il 4 marzo 1933, Vaccarella, detto Ninni, era considerato tra i più grandi drivers a livello internazionale: aveva cominciato la sua carriera negli anni Cinquanta, passando dalle gare in salita alle corse nei circuiti conquistando la prima vittoria importante a bordo di una Ferrari alla 1.000 chilometri del Nürburgring nel 1964, anno in cui sale sul gradino del podio anche alla 24 Ore di Le Mans diventando così l’ultimo pilota italiano a vincere la corsa di durata francese al volante di una Ferrari insieme al francese Jean Guichet.

Cittadinanza onoraria a Collesano

Nel 1970 Vaccarella vince la 12 ore di Sebring con Ignazio Giunti e Mario Andretti, mentre alla Targa Florio il primo trionfo arriva nel 1965 assieme a Lorenzo Bandini al volante di una Ferrari 275P. Con le due vittorie successive alla prestigiosa gara siciliana su Alfa Romeo nel 1971 in coppia con Toine Hezmans e nel 1975 con Arturo Merzario che gli sono valse anche la cittadinanza onoraria nel Comune di Collesano dove sorge il museo della Targa Florio.

La prima gara con una Fiat 1100

Laureato in Giurisprudenza nel 1956, prima di diventarne pilota, Vaccarella dopo la morte del padre nel 1956 collabora e insegna nella scuola di famiglia, l’Istituto Oriani di Palermo. Di qui il soprannome "preside volante” che gli fu dato fin dalla sua prima partecipazione ad una gara automobilistica, la Passo di Rigano – Bellolampo, nella quale si era classificato al quinto posto di classe con una Fiat 1100 ereditata dal genitore defunto.

La Targa Florio Classica dedicata a lui

Al pilota appena scomparso è stata dedicata la edizione 2021 della Targa Florio Classica, in programma dal 14 al 17 ottobre prossimi. Così ha commentato la decisione il presidente dell'Automobile Club d'Italia, Angelo Sticchi Damiani: "Il primo, minimo, gesto per ricordare questo grande uomo, campione assoluto ma anche persona dallo stile inconfondibile e dalla intelligenza unica. La sua passione e competenza sono sempre state al servizio dello sport, il suo entusiasmo è stato esemplare quanto le sue luminose vittorie e tutte quelle imprese che lo hanno visto protagonista".

"Con Nino Vaccarella se ne va un mito con cui ho condiviso tantissimo, soprattutto negli ultimi dieci anni. Non perdeva mai occasione per rappresentare la parte più bella della Sicilia in giro per il mondo e per farlo sempre con il sorriso. Perdo un maestro con cui ho condiviso tantissimo”, ha detto invece Angelo Pizzuto, presidente dell’Automobile Club Palermo.

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