Ultimo aggiornamento  27 ottobre 2021 22:32

L'Audi RS Q e-tron alla prova del deserto.

Angelo Berchicci ·

Battesimo del deserto per l’Audi RS Q e-tron, la vettura ibrida realizzata dalla Casa di Ingolstadt per sfidare la Dakar 2022. Con l’avvicinarsi del rally raid (la cui partenza è prevista per gennaio 2022) l’auto ha iniziato i primi test, sporcandosi le ruote con la sabbia del Sahara.

Un sistema complesso

Quando si affronta una delle gare più dure al mondo nulla deve essere lasciato al caso. Lo sanno bene i piloti Stéphane Peterhansel (vincitore di 14 edizioni della Dakar), Carlos Sainz senior (tre vittorie nel rally raid) e Mattias Ekström (campione turismo e rally cross), che guideranno la vettura in gara tra qualche mese e che nel frattempo hanno testato la risposta della RS Q e-tron nelle condizioni più critiche, percorrendo centinaia di chilometri tra le dune del Marocco.

I test si sono concentrati sull’affidabilità e sulla resa del complesso powertrain che spinge la RS Q e-tron. Il veicolo è infatti mosso da due motori elettrici MGU, uno su ciascun asse, derivati da quelli utilizzati sulla monoposto Audi di Formula E. Le unità sono alimentate da un’apposita batteria agli ioni di litio, che a sua volta viene costantemente ricaricata da un moto-generatore, composto da un propulsore quattro cilindri a benzina TFSI e da un ulteriore motore elettrico.

Condizioni estreme

“Le condizioni che abbiamo incontrato in Marocco erano estreme. In molte occasioni il termometro è andato ben oltre i 40 gradi, e le tempeste di sabbia hanno reso il tutto più complicato” ha dichiarato Sven Quandt, team principal della scuderia.

“Ci aspettiamo temperature molto più basse durante la Dakar. Tuttavia, siamo andati in Marocco proprio per provare la risposta dell’auto nelle condizioni più critiche in assoluto. Componenti come le MGU, ad esempio, non sono state sviluppate per funzionare a queste temperature e in queste condizioni di utilizzo. Abbiamo spinto la meccanica e la parte elettrica ai limiti” ha commentato Andreas Roos, responsabile del progetto per Audi Sport.

“I dati e le informazioni che abbiamo accumulato grazie ai test sono importantissimi, ma c’è ancora molto da imparare. L’aspetto fondamentale è riuscire a gestire le temperature e a tirare fuori il meglio dal pacco batteria. E’ esattamente per questo motivo che siamo andati nel deserto, per maturare preziosa esperienza” ha concluso Roos.

Una nuova sfida

Non che Audi sia una novizia quando si parla di powertrain elettrificati nelle competizioni. Il costruttore di Ingolstadt è stato infatti il primo a vincere la 24 Ore di Le Mans con un propulsore ibrido nel 2012, per poi passare alla Formula E, e infine rimettersi in gioco con una nuova sfida, la Dakar 2022.

L’appuntamento è quindi per il prossimo 2 gennaio, quando partirà la nuova edizione del rally raid, che porterà i partecipanti a percorrere oltre 8mila chilometri attraverso l’Arabia Saudita in 12 giorni (il termine previsto della gara è il 14 gennaio). 

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