Ultimo aggiornamento  21 ottobre 2021 13:22

Detroit, con Motor Bella l'auto torna a casa.

Paolo Odinzov ·

Avrebbe dovuto essere una “costola” del Salone di Detroit. Invece, a causa dell'annullamento di quest'ultimo lo scorso settembre in seguito alla pandemia, il nuovo show americano dell’auto Motor Bella sarà il solo, almeno per quest'anno, ad accendere i motori nello stato del Michigan.

Lo farà da oggi, 21 settembre, fino al 26 del mese, nel complesso del M1 Concourse situato a Pontiac, sulla storica Woodward Avenue, in una posizione facilmente accessibile da ogni sobborgo di Detroit.

Un parco giochi dei motori

La scelta del luogo non è casuale: con i suoi 35mila metri quadrati di esposizione l’M1 Concourse è una sorta di parco giochi dei motori, nato sulle ceneri di un centro che ospitava un tempo alcuni impianti di GM. Al suo interno sono presenti un Performance Track, dove scatenare ogni tipo di auto sportiva, e perfino una pista sterrata per mettere a dura prova le off-road “dure e pure”.

L’idea dell’ente organizzatore Detroit Auto Dealers Association, la stesso del NAIS (North American International Auto Show), era infatti di fare del Motor Bella una sorta di Goodwood all’americana. Un salone che riprendesse in molti aspetti lo stesso format del Festival of Speed inglese, con tanti spazi all’aria aperta e diversi padiglioni dove ospitare eventi e presentazioni, tra cui l’Event Center pronto ad accogliere nelle prime due giornate della mostra giornalisti e rappresentanti di oltre 600 testate, tra giornali e tv provenienti da tutto il mondo.

La faccia più ludica e passionale delle automobili

“Uno degli aspetti unici del Motor Bella è quello di riuscire a unire le caratteristiche di un tradizionale motor show alla faccia più ludica e passionale delle automobili. Questo consentirà ai visitatori di vedere, ascoltare e conoscere davvero molti dei nuovi veicoli che guideranno in futuro”, ha detto Rod Alberts, direttore esecutivo, Detroit Auto Dealers Association.

Abbracciare a 360 gradi i temi della mobilità

Se la formula funzionerà e i 15 o 20 dollari per il biglietto, a seconda delle giornate, saranno ben spesi lo sapremo presto. Nel programma della kermesse sono stati annunciati diversi eventi per abbracciare a 360 gradi i grandi temi della mobilità.

Sponsor principale della manifestazione sarà il Michigan Economic Development Corporation (MEDC) che supporterà la sezione denominata AutoMobili-D Technology Showcase con più di 80 relatori durante i press days e diverse mostre dedicate alle nuove tecnologie.

Oltre 400 modelli negli stand

In tutto sono 39 i marchi automobilistici che hanno confermato la loro partecipazione a Motor Bella, per un totale di oltre 400 veicoli esposti tra novità al debutto e modelli freschi di battesimo. Tra questi Ford, General Motors e Toyota, e anche il gruppo Stellantis che ha annunciato la possibilità di effettuare diversi test nella pista off-road con veicoli Jeep, Ram e Dodge.

Insomma, almeno sulla carta sarà una bella festa, oltre a fare da prologo e anticipare la prossima edizione del NAIS, che i funzionari della Detroit Auto Dealers Association stanno già pensando di organizzare nell'autunno del 2022.

Terra di motori

L'evento di Detroit  sarà l'ennesima occasione di ripartenza per un'area, quella del Michigan, che ha spesso legato le proprie fortune, ma anche i propri fallimenti, al settore delle quattro ruote. Un'industria che anche il potere federale a Washington sta cercando di aiutare. E' infatti di pochi giorni fa la proposta di garantire alle elettriche prodotte negli Usa in stabilimenti sindacalizzati, come appunto quelli del Michigan, un ulteriore incentivo all'acquisto sotto forma di credito d'imposta. Con buona pace del "californiano" Elon Musk.

In un discorso tenuto in occasione di una recente visita alla nuova fabbrica per auto elettriche di Ford, la governatrice, Gretchen Whitmer ha parlato del "ruolo guida del nostro stato nello sviluppo e diffusione delle auto a batteria".

Nella stessa occasione, la rappresentante locale al Parlamento nazionale Debbie Dingell ha sottolineato gli sforzi legislativi in corso, volti a sostenere la produzione nazionale, la costruzione di infrastrutture di ricarica per le elettriche e l'attuazione di altri aspetti chiave del programma del presidente Joe Biden. "Detroit - ha detto - è la patria dell'industria automobilistica mondiale e dobbiamo assicurarci di mantenerla tale. Significa che le nostre politiche federali devono stare al passo con l'innovazione, rafforzando la produzione e i posti di lavoro nazionali e costruendo i veicoli del futuro qui in America".

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