Ultimo aggiornamento  24 ottobre 2021 05:25

Airbag, 30 milioni di veicoli sotto indagine.

Redazione ·

Un altro ciclone si abbatte sul mondo dell’automotive, già alle prese con la crisi dei chip e le conseguenze della pandemia. La Nhtsa - l’ente federale Usa che si occupa di sicurezza stradale - ha preannunciato l’apertura di una indagine che riguarda circa 30 milioni di veicoli di almeno 25 costruttori che avrebbero montato airbag “Takata” potenzialmente difettosi.

Secondo alcune anticipazioni pubblicate da Reuters, l’indagine coinvolgerebbe, fra gli altri,  Honda, Ford, Toyota, General Motors, Nissan, Subaru, Tesla, Ferrari, Nissan, Mazda, Daimler, Bmw, Chrysler (ora parte di Stellantis), Porsche e Jaguar Land Rover (di proprietà degli indiani di Tata Motors).

28 casi sospetti

Le indagini coinvolgerebbero sia veicoli con gli airbag di serie che alcuni altri già oggetto di precedenti richiami sempre per motivi di sicurezza.

Nell'ultimo decennio, più di 67 milioni di airbag Takata sono stati richiamati negli Stati Uniti - e oltre 100 milioni in tutto il mondo - nella più grande operazione di sicurezza automobilistica della storia, per il sospetto che al momento della loro esplosione questi dispositivi possano proiettare anche frammenti metallici che diventerebbero potenzialmente pericolosi: in tutto il mondo ci sarebbero state 28 vittime di incidenti di questo tipo (19 nei soli Stati Uniti) e circa 400 feriti.

Secondo i ricercatori il responsabile dell’erroneo funzionamento degli airbag, e quindi della loro pericolosità, sarebbe un agente essiccante che fa parte dei materiali necessari a provocare l’esplosione controllata, che determina il gonfiaggio del dispositivo in caso di impatto.

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