Ultimo aggiornamento  18 settembre 2021 12:46

Foxconn e Byton, aria di divorzio.

Paolo Odinzov ·

C’eravamo tanto amati: succede anche nel mondo industriale che unioni all’apparenza solide e inattaccabili, possano disgregarsi in un attimo come una bolla di sapone.

È il caso della collaborazione di Foxconn per i veicoli elettrici con la startup cinese Byton. Sospesa, a quanto pare, a causa del peggioramento della situazione finanziaria di quest'ultima, segnando una brusca battuta d'arresto per le ambizioni di produzione automobilistica dell'assemblatore di iPhone.

Un sodalizio durato 6 mesi

Lo scorso gennaio Foxconn aveva infatti annunciato che avrebbe aiutato Byton a a realizzare il suo primo veicolo elettrico destinato alla produzione di massa entro il primo trimestre del 2022. Dopo meno di 6 mesi il progetto è stato invece interrotto e sembra che l'azienda taiwanese abbia già spostato la sua attenzione su altri partner con cui entrare nel settore delle auto a batteria tra i quali la compagnia petrolifera e del gas tailandese PTT, con cui ha già firmato una joint venture.

Il presidente di Foxconn Young Liu ha infatti annunciato l’obiettivo di voler inserire componenti, parti meccaniche o software provenienti dalle sue fabbriche e centri d sviluppoi nel 5% dei veicoli elettrici mondiali entro il 2025.

Non è ancora detta l'ultima parola

Il progetto Byton, dicono alla Foxconn, "non è comunque ancora ufficialmente terminato, ma appare molto impegnativo portarlo avanti".

Concretizzarlo sarebbe vantaggioso per entrambe le parti. Foxconn darebbe la gestione della catena di approvvigionamento e il supporto operativo a Byton per consentirgli di rimettere in sesto i suoi piani di produzione dopo aver sospeso le operazioni a luglio dello scorso anno per le difficoltà finanziarie. In cambio l'azienda taiwanese, non avendo esperienza nel campo dell’auto, acquisirebbe know-how di produzione e comincerebbe a costruire le sue credenziali EV. Se son rose fioriranno.

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