Ultimo aggiornamento  27 settembre 2021 03:50

Guzzi, ecco la fabbrica 2.0.

Antonio Vitillo ·

Correva l’anno 1921 quando - precisamente il 15 marzo - la “Società Anonima Moto Guzzi” veniva fondata in uno studio notarile di Genova. Dopo cento anni il suo storico stabilimento di Mandello del Lario (LC) si rinnova. Il progetto è firmato da Greg Lynn, architetto e designer statunitense che, nel 2008, vinse il Leone d’Oro alla Biennale di Architettura di Venezia.

Rivalutare un sito con quelle caratteristiche non è certamente un’impresa qualunque: fra i capannoni nati lo scorso millennio aleggiano i ricordi più importanti, non solo della forza lavoro impiegata, ma dell’intera comunità che vive sul ramo a est del Lago di Como. Né si può trascurare che sotto quei tetti a spiovere, una delle più longeve aziende italiane abbia scritto pagine importanti di storia del motociclismo. È perciò ambizione sia del Gruppo Piaggio sia del progettista, quella di far convivere queste due importanti espressioni della storia: se l’ampliamento delle superfici porterà a edificare ex-novo alcuni avveniristici spazi coperti, il restauro conservativo della sua parte originaria darà continuità alla narrazione di un glorioso passato.

Arriva il futuro

Il nuovo stabilimento della Moto Guzzi avrà caratteristiche futuribili e sarà ecosostenibile, salvaguardando il risparmio delle risorse energetiche. Si parla del 2025 come anno d’inaugurazione, ma i lavori potrebbero terminare prima. Certamente l’innovativa fabbrica non accoglierà solo gli impianti: al suo interno si terrano eventi, un albergo potrà ospitare i motociclisti in “pellegrinaggio”, ristorante e bar saranno liberamente accessibili. Nuovi locali ospiteranno il museo con le circa 200 moto a rendere realistico il racconto della storia Guzzi. Alla galleria del vento sarà dedicata una piazza.

Il sito industriale, che rispettando la sua natura continuerà a produrre motocicli quasi artigianali, sarà letteralmente inclusivo, e non solo i fan del marchio dell’Aquila: “L’anima di Moto Guzzi è la sua fabbrica” ha dichiarato Michele Colaninno, il responsabile sviluppo e innovazione del Gruppo Piaggio. “Farà da luogo di aggregazione sociale, produrrà le più belle moto al mondo incentrate sulla persona. Sarà aperta a tutti, Mandello diventerà ancor più punto d’interesse internazionale e la nuova fabbrica luogo d’interazione con, e per, la cittadinanza”.

100 anni di successi

La ristrutturazione esprime concretamente anche piano per il rilancio strategico dei prossimi 100 anni della Moto Guzzi: “Road to 2121” è lo slogan che ha accompagnato l’evento di presentazione. Intanto si vive il successo commerciale relativo al mese di agosto: il modello V7 è stato il più immatricolato in Italia. L’importante momento e le future strategie del gruppo sono descritte da Roberto Colaninno, il presidente e ceo: “Oggi è per noi una tappa fondamentale, che va pure in direzione della nuova tecnologia elettrica. Il programma che avevamo lanciato si sta realizzando in termini d’investimenti, ricerca e risorse umane”. Aggiungendo: “Abbiamo programmati un nuovo stabilimento in Indonesia, la struttura e-mobility a Pontedera e il lancio di nuovi prodotti. Vogliamo concentrarci per cogliere l’obiettivo di trasformare Piaggio da azienda meccanica a elettrico-elettronica, da qui al 2030”.

Come riconoscimento dell’importanza che il centenario del marchio riveste per l’industria nazionale, il ministero dello Sviluppo economico ha emesso un francobollo ordinario celebrativo raffigurante la prima Moto Guzzi, la Normale del ’21, e l’attuale V7.

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