Ultimo aggiornamento  27 ottobre 2021 22:41

Zaz 968, imperatrice di Russia.

Massimo Tiberi ·

Vladimir Putin ne possiede una restaurata perfettamente e non manca di sfoggiarla anche con ospiti di riguardo come il presidente americano George W. Bush. La ZAZ 968 è stata d’altra parte la sua prima auto, regalo dei genitori, ed è un modello importante nelle vicende della motorizzazione dell’Unione Sovietica.

La storia comincia in Ucraina, nello stabilimento Zaporozhsky Avtomobilny Zavod (Fabbrica Automobilistica di Zaporoshje), con la produzione a partire dal 1960 della 965, una modesta copia dell’italiana Fiat 600. L’erede è la 966 del 1967, questa volta ispirata (anzi, qualcosa di più) alla tedesca NSU Prinz, della quale riprende i tratti della carrozzeria, tre volumi due porte a “saponetta”, e lo schema tecnico di base con motore a sbalzo del retrotreno.

Prestazioni modeste

Le sospensioni sono a quattro ruote indipendenti, i freni a tamburo e il cambio a quattro marce, le tre superiori sincronizzate. A distinguerla, le grandi feritoie laterali posteriori dalla forma a orecchio, mentre all’interno lo spazio abitabile è discreto per un’auto lunga 3,73 metri ma gli allestimenti e le finiture sono di scarsa qualità. Altro elemento caratteristico, il quattro cilindri a V, raffreddato ad aria, di 900 centimetri cubici da 30 cavalli, che sale a 1.200 e 42 cavalli per l’evoluzione del modello siglata 968 e apparsa nel 1972.

Le prestazioni sono sempre modeste (velocità massima di 125 chilometri orari) al pari delle doti dinamiche, ma si nota lo sforzo di miglioramento complessivo (il cambio ad esempio è ora interamente sincronizzato) a fronte della volontà di diffusione della vettura anche su mercati esteri. E si confermano peculiarità, come la presenza di un bruciatore a benzina, utilizzabile indipendentemente dal motore, per il riscaldamento nei climi più freddi.

Puntava sul prezzo

In Italia è la Bepi Koelliker, azienda con sedi principali a Milano e Torino, a decidere per l’importazione della ZAZ 968 dal 1976, scelta sorprendente considerando il tradizionale rapporto con marchi britannici di prestigio come Jaguar e Triumph. Si punta sul prezzo assai competitivo, un milione 700mila lire, al livello delle più economiche utilitarie nazionali: una Fiat 126 arriva a quasi due milioni.

Il successivo modello aggiornato 968M, presentato nel 1978, ha un aspetto più moderno, grazie all’eliminazione delle ingombranti prese d’aria posteriori e alle nuove protezioni in plastica dei paraurti, ma la parte tecnica non viene modificata ed è ormai decisamente obsoleta. La Koelliker affiancherà comunque alla ZAZ altre vetture di provenienza sovietica, dalle Moskvich berlina e wagon di fascia media alla più grande Volga, vendendone complessivamente poche fino al 1985.

In patria la 968 viene prodotta  ancora per una decina d’anni, poi sostituita dalla più moderna Tavria a trazione anteriore, simile alla Skoda Favorit. Dopo di lei, la ZAZ - che ha vissuto la fase di transizione dall’Unione Sovietica all’autonomia dell’Ucraina - sarà prima acquistata dalla coreana Daewoo e poi impegnata in un succedersi di commesse internazionali, dalla Mercedes alla Opel, fino alla cinese Chery.

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