Ultimo aggiornamento  21 ottobre 2021 01:47

Gp d'Italia 2021: inaugurata la "Curva Alboreto".

Redazione ·

Questa mattina si è tenuta la cerimonia di intitolazione della curva Parabolica dell'Autodromo Nazionale Monza in onore del grandissimo pilota italiano di F1 Michele Alboreto, tragicamente scomparso nel 2001 nel corso di alcuni test di collaudo nel Lausitzring in Germania. “Un tributo doveroso”, ha spiegato Angelo Sticchi Damiani, presidente di Automobile Club d’Italia, durante la celebrazione dell’evento nel corso del weekend del Formula 1 Heineken Gran Premio d’Italia.

L’ultima curva del Tempio della Velocità prende dunque il nome di “Curva Alboreto”, a vent’anni esatti dalla morte del pilota milanese. La cerimonia è avvenuta alla presenza, tra gli altri, anche della moglie Nadia e dei familiari e del presidente dell'AC di Milano Geronimo La Russa.

"Un grande uomo"

“In occasione del ventennale dalla morte di Michele - spiega Angelo Sticchi Damiani - abbiamo deciso di dare questo segnale forte. Un pilota milanese che ha vissuto intensamente Monza, il circuito di casa, con i suoi straordinari risultati, sfiorando il titolo di campione del mondo di Formula 1. Quindi è giusto questo omaggio, così come è stata dedicata una parte della pista ad Alberto Ascari. Ho avuto la fortuna di conoscere Michele ed è stato un grande uomo, oltre che un grande pilota. Inoltre ha voluto fortemente il “programma giovani” che ancora oggi continuiamo a realizzare con dei risultati importanti”.

"Pilota gentiluomo"

È intervenuto anche il presidente dell’Automobile Club di Milano Geronimo La Russa: “10 anni fa, esattamente l’11 settembre 2011, abbiamo voluto fortemente dedicare la sala consiglio della nostra sede in Corso Venezia a Milano a Michele Alboreto, il grande pilota “gentiluomo”, vice campione del mondo di F1. Avevamo gettato un seme che a 20 anni dalla sua triste scomparsa sboccia con una curva dell’autodromo di Monza dedicata a lui. Non una qualsiasi del Tempio della Velocità ma la più iconica. Michele era molto legato a questa pista. Nel 1984 organizzò una riunione per difendere il circuito il Gran Premio d’Italia. Ci sembra giusto ricordarlo in questo modo, nell’albo dei grandi campioni".

La Curva Parabolica, che precede il rettilineo di arrivo dell’Autodromo Nazionale Monza, venne costruita nel 1955, prendendo il posto di due tornanti pavimentati con cubetti di porfido e uniti da un breve rettifilo. Prese il nome dal disegno e dalla traiettoria che descriveva "una linea ad arco crescente, simile a un arco di parabolica". Un evento celebrato - proprio nei pressi della curva - da un murale di Aldo Drudi, designer romagnolo.

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· di Redazione

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