Ultimo aggiornamento  25 ottobre 2021 08:45

Blume (Porsche): Il ban dell'endotermico sia per tutti.

Angelo Berchicci ·

Intervistato da Bloomberg durante l'IAA, il ceo di Porsche Oliver Blume ha criticato l'ipotesi di esenzioni al divieto di vendita dei motori endotermici, a vantaggio dei costruttori di supercar e vetture di lusso. Il manager, quindi, dimostra di non condividere le preoccupazioni del governo italiano, e in particolare del ministro Cingolani, il quale nei giorni scorsi aveva dichiarato di voler cercare una trattativa con l'Europa per preservare la Motor Valley, alla luce del ban dei motori endotermici a partire dal 2035 proposto dalla Commissione.

Tutti devono contribuire

Blume ha detto senza mezzi termini che "sarebbe sbagliato" escludere alcune Case dalla normativa, per svariati motivi. Anzitutto perché "la decarbonizzazione è una questione globale e tutti devono contribuire", e in secondo luogo perché sarebbe un'occasione mancata per gli stessi costruttori, dal momento che "nel prossimo decennio l'elettrico sarà imbattibile".

Sulla stessa questione era intervenuto nei giorni scorsi anche Tim McPhie, portavoce della Commissione europea, che sembrerebbe aver chiuso la porta alla possibilità di una trattativa con il governo italiano. “Non sono al corrente di discussioni in corso" ha dichiarato McPhie, aggiungendo che "le eccezioni oggi in vigore valgono per le case automobilistiche che producono dai 1.000 ai 10mila veicoli l’anno. Queste deroghe verranno rimosse entro il 2030Tutte le macchine dovranno contribuire al raggiungimento degli obiettivi presentati a luglio con il pacchetto Fit for 55”.

Sostenere il comparto

A inizio settimana il Ministro della transizione ecologica Roberto Cingolani aveva dichiarato a Bloomberg di voler aprire un dialogo con Bruxelles, per esentare da misure drastiche i costruttori di nicchia e quelli che hanno volumi di produzione limitati, come i brand di supercar. 

“Il governo italiano condivide pienamente l'impegno dell'Europa a tagliare le emissioni eliminando gradualmente i motori più inquinanti, ma intende sostenere il comparto delle supercar. Queste auto hanno bisogno di una tecnologia molto speciale e di batterie per la transizione e questo potrebbe richiedere tempo. Il numero di veicoli interessati da un’eventuale esenzione rappresenterebbe una frazione di un mercato che conta milioni di pezzi”.

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