Ultimo aggiornamento  09 dicembre 2021 08:15

Renault Mégane E-Tech, simbolo di rinascita.

Edoardo Nastri ·

MONACO DI BAVIERA – “Questo veicolo trasmette emozione, lo abbiamo creato immaginandolo come la GTI delle auto elettriche”. Luca de Meo, ceo del gruppo Renault, descrive così sullo stand del salone di Monaco la Mégane E-Tech Electric, hatchback-crossover a zero emissioni del costruttore francese e modello simbolo del piano di rinascita “Renaulution” studiato dal manager per portare il marchio fuori da una grave crisi.

"La nuova Mégane è il segnale di un cambiamento radicale rispetto al passato. Qualità, sostenibilità e tecnologia saranno le parole chiave", continua De Meo, che ha deciso di fare la conferenza stampa in tedesco, altro segnale di svolta per un marchio fortemente legato alle sue radici francesi. 

La Mégane E-Tech Electric è tutta nuova ed è la prima ad utilizzare la piattaforma CMF-EV dedicata alle elettriche dell’Alleanza Renault-Nissan. Lunga 4,2 metri, larga 1,7 e alta 1,5, la vettura ha un passo di 2,7 metri, favorito dalla configurazione tecnica con le batterie posizionate nel pianale. L'auto è disponibile in due step di potenza: 96 chilowatt (130 cavalli) con valori di coppia pari a 250 newtonmetri, o 160 chilowatt (218 cavalli) e 300 newtonmetri di coppia. 0-100 in 7,4 secondi per 160 chilometri orari di velocità massima.

Autonomia fino a 470 chilometri

Due anche i pacchi batteria disponibili per alimentare il propulsore. Gli accumulatori da 40 chilowattora (8 moduli da 24 celle ciascuno) consentono alla Mégane E-Tech di percorrere circa 300 chilometri con un pieno di energia, mentre il più capiente pacco batterie da 60 chilowattora (12 moduli da 24 celle) ha percorrenze dichiarate di 470 chilometri. La capacità di ricarica in corrente alternata arriva fino a 22 chilowatt, mentre in corrente continua fino a 130 chilowatt. Il pieno di energia a questa velocità consente di recuperare circa 300 chilometri di autonomia in mezz’ora.

Sistema multimediale sviluppato da Google

“Abbiamo puntato molto sul piacere di guida, un aspetto per me essenziale e fortemente connesso con l’elettrificazione. Il pacco batterie estremamente sottile ci ha permesso di abbassare il baricentro della vettura associando così la vivacità della motorizzazione elettrica a un telaio dinamico”, dice Luca de Meo. Il design generale della vettura è molto vicino a quello della concept car che ne anticipava le linee, con volumi pieni e superfici morbide. Un effetto di purezza formale enfatizzato nella fiancata dalle maniglie per l’apertura delle portiere a scomparsa. Il posteriore è piuttosto rastremato grazie a uno sbalzo corto e a una linea del detto discendente.

Se gli esterni sono caratterizzati da un’impostazione generale piuttosto sobria, gli interni evolvono in maniera radicale il layout che abbiamo visto finora sulle Renault. Si punta tutto sulla connettività con il debutto del sistema di display OpenR a forma di L rovesciata, preannunciato dalle concept car TreZor, Symbioz e Morphoz. Gli schermi per strumentazione e infotainment sono da 12,3 e 12 pollici, posizionati il primo orizzontalmente, il secondo in verticale. Il sistema multimediale è stato sviluppato da Google e basato su Android OS, e può essere aggiornato da remoto e godere di app dedicate. Completo il pacchetto Adas con oltre 26 sistemi di assistenza alla guida disponibili.

Prodotta in Francia dal 2022

Oltre alla sostenibilità allo scarico, i progettisti hanno scelto di rivestire gli interni con materiali che fossero coerenti con il tema “green”. Nelle versioni meno accessoriate la plancia è rivestita da un tessuto derivato da materiali riciclati, mentre nel livello di equipaggiamento intermedio viene utilizzato il Tep per le sellerie. Tre gli allestimenti, Equilibre, Tech e Iconic. La Mégane E-Tech arriverà sul mercato nel primo trimestre del 2022 e sarà prodotta in Francia nello stabilimento di Douai, il centro di Renault per la costruzione di vetture a zero emissioni che a massimo regime potrà sostenere una produzione di 400mila veicoli all’anno. 

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