Ultimo aggiornamento  18 settembre 2021 11:57

Ecobonus: fondi esauriti.

Marina Fanara ·

Accelera in Italia la domanda di auto a batteria, grazie anche agli incentivi varati dal governo. Incentivi che, infatti, già da questo mese di agosto sono andati completamente esauriti, con quattro mesi di anticipo rispetto alla scadenza del 31 dicembre.
A lanciare l'allarme è Motus-E, l'associazione che rappresenta tutti gli operatori della mobilità elettrica, dai gestori delle infrastrutture ai costruttori di veicoli a basse e nulle emissioni: "A far data dallo scorso 26 agosto", dice Francesco Naso, il segretario generale, "per questa categoria di veicoli gli incentivi sono pari a zero".
In effetti, l'Ecobonus per l'acquisto di auto con emissioni di CO2 tra 0 e 60 milligrammi a chilometro, ovvero le auto elettriche e le ibride plug-in, segna zero nel contatore del Mise (il ministero dello Sviluppo economico), il che significa che i fondi messi a disposizione dal governo con la legge di Bilancio (290 milioni di euro fino alla fine di quest'anno), sono già finiti. Un evento che si verifica per la prima volta nell'ultimo triennio, da quando cioè sono entrate in vigore in via sperimentale le agevolazioni per stimolare l'acquisto di auto ecologiche che ad agosto scorso hanno raggiunto una quota di mercato pari al 10% contro lo 0,5% del 2018.

Paradosso Extrabonus

Il problema è che in assenza di fondi per l'Ecobonus, non sarebbero neanche utilizzabili le risorse aggiuntive previste dall'Extrabonus, misura varata quest'anno con i decreti Rilancio, Agosto e Sostegni bis per rendere più sostanzioso lo sconto anche sulle auto elettriche e ibride plug-in, ovvero un contributo supplementare che varia da 1.000 a 2mila euro (con rottamazione di una vecchia auto) da parte delle stato più un analogo sconto da parte del rivenditore.
"Più volte, nel corso dell'anno, abbiamo sostenuto che i fondi dell'Ecobonus sarebbero finiti ben prima del 31 dicembre 2021, complice la crescita record della domanda di auto elettriche, ma i nostri appelli di rifinanziamento sono rimasti inascoltati”, sottolinea Francesco Naso, "ci auguriamo che il governo, oltre a comprendere l'importanza di tale misura per il prossimo triennio nella legge di Bilancio, intervenga tempestivamente per finanziare nuovamente la misura nell'anno in corso. Il rischio è bloccare sul nascere il mercato delle vetture a batteria e ritardare il raggiungimento di prezzi di acquisto comparabili con le auto tradizionali”.
“In assenza di nuovi fondi si potrebbero spostare quelli messi a disposizione dell'Extrabonus con il decreto Sostegni bis". Extrabonus che in questo momento per le auto da 0 a 60 milligrammi di CO2 a chilometro dispone ancora di 57 milioni di euro di fondi residui: inutilizzabili a quanto pare, visto che la piattaforma del Mise non permette di attingere a queste risorse. 

La conferma del Mise 

"Un paradosso" per il segretario di Motus-e; ma al Mise confermano che è questa l'interpretazione della norma. In pratica, ci ripetono al ministero, l'Extrabonus è  considerato aggiuntivo rispetto all'Ecobonus in virtù di quanto indicato nella norma stessa, quindi la piattaforma non consente di attingervi in modo autonomo. Quanto al possibile rifinanziamento, saranno governo e  parlamento a valutare la misura, come già avvenuto in passato con la legge di Bilancio e altri decreti.

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