Ultimo aggiornamento  27 novembre 2021 09:57

1966, l'anno delle Ferrari spider.

Massimo Tiberi ·

Il 1966 è l’anno della spider italiana e della spider firmata Pininfarina. Sono addirittura cinque, di marchi diversi, i nuovi modelli a cielo aperto che esaltano, in quella stagione irripetibile, le straordinarie capacità creative dell’atelier piemontese. Fiat 124 Spider, Fiat Dino Spider e Alfa Romeo Spider “Duetto” sono le vetture che diventeranno autentiche pietre miliari, anche per longevità e numeri produttivi, ma in contemporanea debuttano due “scoperte” Ferrari, portabandiera altrettanto significative di uno stile che ha fatto scuola nel mondo.

Ferrari 365 California

Al Salone di Ginevra del 1966 viene presentata la Ferrari 365 California, destinata ad una piccola serie esclusiva al vertice di una produzione della casa di Maranello che sta assumendo proporzioni sempre più ampie. Pininfarina crea un abito che guarda alle precedenti Superfast, ma con accenti di originalità come nel profilo cromato che unisce le portiere alle prese d’aria sui parafanghi posteriori incorporando le maniglie o nei gruppi ottici posteriori, a sei elementi circolari, diversi da quelli tradizionali. Tratti che donano personalità a una spider, due posti più piccolo spazio posteriore, lunga ben 4,90 metri ed equipaggiata con una meccanica di alto lignaggio, al vertice allora fra le granturismo del Cavallino. Il telaio a longheroni e traverse supporta sospensioni anteriori a quadrilateri e posteriori ad assale rigido con balestre, mentre l’impianto frenante è a quattro dischi servoassistiti e anche lo sterzo adotta il servocomando. Il motore è un 12 cilindri a V di 60 gradi, monoalbero 4,4 litri, alimentato da tre carburatori doppio corpo per una potenza di 320 cavalli che, a fronte del non troppo contenuto peso della vettura di oltre 1.300 chili, consentono di raggiungere i 245 chilometri orari. Il cambio è a cinque marce sincronizzate. Curati artigianalmente gli allestimenti, dalla capote in tessuto all’ampio uso all’interno di legno e pelle, ricche le dotazioni con condizionatore a richiesta. Al numero 365, che secondo la tradizione Ferrari indica la cilindrata unitaria, si aggiunge il nome California, già di una precedente bellissima 250, a sottolineare l’unicità di un modello che verrà realizzato con la cadenza di uno al mese per un totale di appena 14 esemplari. Elevatissimo il prezzo in Italia di oltre 9 milioni di lire.

Ferrari 330 GTS

Dopo il lancio a Ginevra, assieme alla California, della coupé 330 GTC, modello intermedio tra la più “familiare” 330 GT 2+2 e la più estrema 275 GTB, Ferrari e Pininfarina presentano al Salone di Parigi del 1966 la derivata 330 GTS spider due posti, più uno strapuntino posteriore. I tratti confermano quelli della versione coperta, di sobria eleganza sportiva senza eccedere nelle dimensioni (lunghezza di 4,43 metri), confermando i fari incassati in un frontale caratterizzato dalla classica bocca ovale del radiatore, le prese d’aria sui parafanghi anteriori e i paraurti sdoppiati. I cerchi in lega, con gallettone centrale, sostituiscono i tradizionali a raggi, comunque disponibili.

Raffinati gli allestimenti con rivestimenti in legno e pelle, optional l’aria condizionata. La meccanica riprende elementi della 275 GTB, rivoluzionaria per la Ferrari, come il telaio tubolare e le sospensioni tutte indipendenti a quadrilateri, mentre il motore è un 12 cilindri a V di 60 gradi, monoalbero 4 litri e tre carburatori doppio corpo, da 300 cavalli per una velocità massima di 260 chilometri orari. Quattro freni a disco servoassistiti e il cambio è un cinque marce sincronizzate montato in blocco con il differenziale posteriore, secondo lo schema “transaxle” di equilibrio dei pesi a vantaggio della tenuta di strada. In un paio d’anni di produzione saranno un centinaio gli esemplari della 330 GTS, venduta in Italia a 6 milioni 500mila lire e, nel 1969, sostituita dalla 365 GTS: minime le modifiche alla carrozzeria ma motore 4,4 litri da 320 cavalli.

Tag

1966  · Ferrari 330 GTS  · Ferrari 365 California  · Spider  · 

Ti potrebbe interessare

· di Massimo Tiberi

Prodotta in contemporanea con la leggendaria Daytona, è rimasta nell'ombra nonostante forme eleganti e meccanica raffinata. Oggi è un pezzo ricercato dai collezionisti

· di Valerio Antonini

Il rivenditore DK Engineering mette all'incanto un esemplare della storica supercar coi colori della città natale del "Drake". Valutazione vicina ai 3 milioni di euro

· di Linda Capecci

La Ferrari sarà messa in vendita da RM Sotheby's il 13 e 14 agosto. Nessuna stima ufficiale, ma il valore della vettura potrebbe superare i 10 milioni di euro

· di Redazione

Il campione portoghese della Juventus ha visitato la fabbrica di Maranello e incontrato Charles Leclerc e Carlos Sainz. Forse ha fatto anche acquisti