Ultimo aggiornamento  20 ottobre 2021 18:25

Toyota Yaris Cross, il suv che mancava.

Francesco Paternò ·

BRUXELLES – È la Yaris che mancava, dopo il successo della berlina cinque porte costruito in un decennio sulla motorizzazione ibrida e poi seguita dalla versione sportiva tre porte GR. Si chiama Toyota Yaris Cross e di che si tratta lo dice la parola stessa: un suv, quel che chiede da tempo e a gran voce il mercato. Costruita per l’Europa in Francia nella fabbrica di Valenciennes sulla stessa piattaforma della berlina, la Cross ha sempre dimensioni compatte da segmento B con 24 centimetri in più di lunghezza per arrivare a 4,18 metri. Che ne fanno un baby suv, maneggevole in città ma all’occorrenza con un bagagliaio più capiente rispetto alla berlina per viaggiare con più spazio a bordo.

Il mercato

Il costruttore giapponese arriva in ritardo nel segmento rispetto a buona parte dei rivali ma lo fa con un prodotto full hybrid e dal design di forte personalità, grazie a linee tese senza le timidezze di certi crossover. Unica in questo settore è la versione a trazione integrale in listino.

Il problema per Toyota potrebbe essere che la Cross, oltre a pescare nel mercato degli altri, potrebbe portare via clienti alla Yaris berlina così come al suv più grande C-HR. Ma avercene di problemi di questo tipo: “Non credo che ciò avverrà nei confronti della Yaris berlina – ci dice Andrea Carlucci, vice president prodotto e marketing di Toyota Europe – anche se nel 2022 in Italia prevediamo che la Cross sarà la più venduta, mentre in Europa è più facile che questo modello vada a crescere ai danni del segmento C, in calo nel settore delle berline cinque porte”. In vendita già in preordine e dall'11 settembre nelle concessionarie, la Cross ha prezzi a partire da 25.540 euro (circa 3mila in più rispetto alla berlina), meno gli incentivi Toyota che al lancio portano il prezzo della entry level a 22.540, e così a seguire fino all'allestimento top da 32.600 euro (giù a 28.350).

Anche a trazione integrale

Rispetto alla Yaris cinque porte, il posto guida del mini suv è rialzato di 5,5 centimetri. Oltre a essere più lunga di 24 centimetri, è più alta di 9 e più larga di 2, con un’altezza da terra maggiore di 2,5 centimetri. Sono differenze poco percettibili nell’uso quotidiano ma che hanno permesso un bagagliaio decisamente più capiente, da 397 litri (320 sulla versione a trazione integrale per la presenza del piccolo motore elettrico posteriore).

La piattaforma è la stessa, la Ga-B, virtuosa per il suo basso baricentro e per un rollio limitato, mentre aumenta il peso: 1170 chili Yaris, 1290 Yaris Cross. Identica è la motorizzazione: motore termico benzina tre cilindri di 1500 di cilindrata da 92 cavalli (68 kW) e sistema ibrido in serie con motore elettrico da 80 cavalli (59 kW). Potenza complessiva 116 cavalli. La batteria è agli ioni di litio. Aggiungendo 2500 euro, la Cross può disporre di un sistema di trazione integrale intelligente e leggero con un altro motore elettrico da 3,9 kW (5,3 cavalli) sistemato sull’asse posteriore. Non ci si va a scalare montagne ma è utile per avere maggiore grip su tutti i terreni a scarsa aderenza.

Sicurezza attiva

Sula Toyota Yaris Cross sono di serie, fin dalla versione base, la frenata automatica di emergenza e i sistemi di guida assistita di livello 2, messaggi che dicono come sulla sicurezza non ci siano compromessi che tengano. La tecnologia di bordo è da auto moderna, con possibilità – secondo gli allestimenti – di avere gadget come la ricarica wireless.

Su strada

A bordo si respira un’aria di famiglia fortunata, con spazi più che buoni sia per chi siede davanti che dietro. Lascia solo un po’ a desiderare l’uso di plastiche rigide sulla plancia, ma comunque tutto appare ben fatto oltre ad avere linee pulite e funzionali. In marcia la visibilità è ottimale e, se servono, la telecamera posteriore o il sistema di camere e sensori a 360 gradi aiutano nelle manovre urbane, per le quali è previsto anche un sistema semi-automatico di parcheggio.

Su strada, il matrimonio fra il motore termico e quello elettrico da 116 cavalli di potenza complessiva si rivela molto solido: la spinta elettrica è preponderante nel sistema ibrido ormai di quarta generazione, permettendo accelerazioni e riprese piacevoli insieme a consumi ridotti. Il centinaio di chili di peso in più della Cross rispetto alla berlina non intaccano la brillantezza del doppio sistema propulsivo, salvo che accelerando con decisione per esempio nelle fasi di un sorpasso, la voce del tre cilindri arriva un po' prima.

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