Ultimo aggiornamento  24 ottobre 2021 04:10

Ecco il primo robotaxi di Baidu.

Redazione ·

Un nuovo chip in grado di svolgere tutte le operazioni necessarie a rendere un’auto totalmente autonoma, tanto che il mezzo nasce privo di volante e pedali. Ad annunciare la svolta per tutte le aziende mondiali che si occupano di automazione alla guida è stata la cinese Baidu, nel corso dell’evento “Baidu World”.

Il chip di seconda generazione - che sarebbe già entrato in produzione - si chiama Kunlun 2 e consentirebbe alla vetture di gestirsi al 100% grazie a una capacità di calcolo superiore addirittura di tre volte rispetto al predecessore. Tutto questo montato a bordo di un prototipo di robotaxi che ha portato sul palco dell'evento in Cina il ceo di Baidu Robin Li: si tratta ovviamente di una vettura sperimentale con portiere dotate di apertura ad ali di gabbiano e sulla quale non ci sono i classici comandi, sostituiti da un grande schermo curvo intelligente e un pad di controllo.

Gravità zero

I sedili sono sono “ a gravità zero”, permettono quindi una postura naturale che riduce al minimo lo stress su ossa e articolazioni per raggiungere la posizione neutrale della colonna vertebrale, la stessa che gli esseri umani adottano in una situazione senza peso.
Nel corso di una breve  dimostrazione, l’auto ha superato diversi ostacoli, effettuato manovre come una conversione  U e cambiato diverse volte direzione, il tutto senza alcun intervento a bordo. Non è stata fornita nessuna data per il rilascio della vettura.

Grande lavoro

Baidu ha impiegato più di otto anni per sviluppare la sua "robocar", il cui nome non è ancora stato rivelato. Il vantaggio della società cinese nella corsa allo sviluppo di auto a guida autonoma sta nella sua piattaforma Apollo che è open source: decine di case automobilistiche globali, fornitori di componenti automobilistici e aziende tecnologiche hanno aderito al programma, facilitando così i piani per la produzione di massa delle auto. Secondo la società cinese, la tecnologia utilizzata per costruire un veicolo autonomo è meno importante dell'infrastruttura intelligente a cui è collegato.

Il vice presidente di Baidu, Wei Dong, ha affermato in una intervista che la sua azienda si augura di avere un servizio di robotaxi in alcune località selezionate già nel giro dei prossimi due anni.
Anche se quello che è stato mostrato è solamente un prototipo e mancano - come abbiamo visto - date certe, la presentazione effettuata da Baidu ha sorpreso molti. Solo nel 2018, John Krafcik, all'epoca capo di Waymo (la filiale di Alphabet per le auto autonome) spiegava che prima di vedere vetture completamente driverless sulle strade "ci sarebbe voluto un altro decennio".

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