Ultimo aggiornamento  27 ottobre 2021 06:36

L'elisir di Mazda CX-3.

Francesco Paternò ·

Piacciono al mercato sopra ogni cosa. Parliamo di suv compatti, quelli che vanno bene in autostrada e che in città non fanno perdere la testa per trovare un parcheggio, muovendosi con disinvoltura anche tra i vicoli di un centro storico. La Mazda CX-3 è uno di loro con i suoi 4,28 metri di lunghezza e ha il pregio di distinguersi da una concorrenza affollata con il suo design.

Questione di linea

Il marchio ha una storia di originalità nello stile rispetto a tutti gli altri brand giapponesi e sulla CX-3 non ha fatto eccezione: il suv, arrivato sul mercato nel 2015, oggetto di restyling nel 2018 e di un aggiornamento nei contenuti alla fine del 2020, mantiene un look da modello nuovo di zecca. A Hiroshima, quartier generale di Mazda, sul tema filosofeggiano con nomi evocativi come “Kodo design” ma più concretamente basta dare una occhiata alla silhouette di CX-3 perché il modello appaia subito equilibrato e grintoso. Per il suo lungo cofano anteriore, per le sue linee taglienti, per una linea di cintura alta che sale ancora nel posteriore.

2 litri, 121 cavalli

Questo sorta di stilnovo è un buon motivo perché, a sei anni dal lancio, CX-3 non cambi nell’aspetto ma si conceda solo un aggiornamento nei contenuti per fronteggiare meglio le rivali e insieme allungare la sua vita commerciale. Niente più diesel e niente ibrido, il suv a trazione anteriore è disponibile con un unico motore benzina quattro cilindri di ben 2 litri (in tempi di downsizing galoppante) da 121 cavalli. Sì, una potenza oggi alla portata di propulsori di minore cubatura e più pompati ma che sulla CX-3 ha una ragion d’essere appena diremo due o tre cose su come va in marcia.

In&out

Prima qualche appunto, tutti legati a una progettazione che inevitabilmente risente del tempo trascorso: 1) la capacità del bagagliaio non da record (350-1.260 litri); 2) lo spazio così così per le gambe di chi siede dietro; 3) lo schermo del navigatore al centro della plancia da soli 7 pollici con grafica poco moderna. Detto questo, a bordo è alto il livello di qualità percepita grazie a finiture ben fatte e a linee pulite per la plancia, mentre i sedili mai cedevoli sono stati rivisti per essere ancora più comodi ed ergonomicamente corretti. Davanti non mancano i vani dove riporre oggetti, c’è la ricarica wireless per Apple CarPlay e due porte Usb per chi usa telefoni Android. Apprezzabile la presenza ancora di un compact disc.

Gran comfort

Bastano pochi chilometri per capire che Mazda CX-3 ti può portare lontano in tutto relax. All’alto livello di comfort contribuiscono la silenziosità e l’assenza di vibrazioni del motore, l'ulteriore miglioramento dell’insonorizzazione e la rivisitazione del sistema sospensivo, mai brusco nelle risposte anche sull’asfalto sconnesso di città come Roma.

Motore e prestazioni

La vera sorpresa sta nel motore. Il quattro cilindri due litri respira e concede quegli allunghi tipici dei migliori benzina che si stanno un po’ perdendo a forza di scendere di cilindrata, di rinunciare a un cilindro o di privilegiare il turbo. Andando piano a passeggio, sulla CX-3 un sistema disattiva due cilindri per risparmiare carburante: l’operazione è inavvertibile se non fosse che nel cruscotto i numeri del consumo istantaneo cominciano a farci l’occhiolino. Il dispositivo è abbinato al solo cambio manuale a sei marce, e questo di Mazda lo si vorrebbe sempre avere se non si ama l’automatico (optional): leva corta, passaggi fluidi, niente impuntamenti insieme a una frizione leggera.

La CX-3 ha uno sterzo abbastanza preciso, è rapida negli inserimenti e dimostra di avere poco rollio anche nei lunghi e veloci curvoni autostradali. I 121 cavalli fanno bene il loro lavoro su un veicolo che pesa poco più di 1.200 chili e dunque a favore di corretti consumi. Il resto è elettronica, con i sistemi di assistenza alla guida (pacchetto da 1.200 euro) il più interessante dei quali resta il monitoraggio in uscita da un parcheggio a spina che mostra chi arriva. In città, una mano santa. Prezzi da 23.150 euro.

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