Ultimo aggiornamento  30 marzo 2023 01:20

Auto e gusto: l’unione fa la forza.

Anastasia Borra ·

Quando si parla delle migliori qualità del nostro Paese - oltre al clima e alle bellezze storiche e naturalistiche - vengono in mente due parole: motori e cucina. Mettere insieme due mondi così apparentemente lontani sembra quasi impossibile. Eppure c'è chi ha voluto provarci, e con risultati anche notevoli. 

Italia al top

A Maranello ha riaperto i battenti lo storico ristorante di casa Ferrari, il Cavallino, nato nel 1950 vicino lo stabilimento dell'azienda. Una volta luogo dei pranzi privati e di lavoro di Enzo Ferrari, la struttura oggi è guidata dallo chef stellato Massimo Bottura, dopo un restyling in chiave moderna, tutto a tema “rosso Ferrari”.

Sempre nell’ambito della ristorazione, Lapo Elkann ha inaugurato nel 2017 a Milano “Garage Italia Food & Restaurant”, ristorante gourmet e locale glamour che condivide gli spazi con la boutique di personalizzazione auto Garage Italia Customs, recentemente ceduta alla holding svizzera Youngtimers Ag.

L’offerta gastronomica è stata curata da Carlo Cracco - altro volto noto della cucina italiana - e ripropone le stesse ricette della tradizione di casa Agnelli, rivisitate con un tocco creativo. Il ristorante è situato in piazzale Accursio, nella storica stazione di benzina dell’Agip voluta da Enrico Mattei e realizzata dall’architetto Mario Bacciocchi.

Diverso è il proposito del club Motori del Gusto di unire la passione per i motori a quella per la cucina italiana. I soci possono partecipare ai vari tour enogastronomici a bordo di vetture d’epoca o sportive per cercare di incentivare anche il settore turistico.

Esperienze internazionali

Anche Bmw ha voluto impegnarsi in questo campo e ha realizzarto un progetto - all’insegna dell’ecosostenibilità -  in collaborazione con Eckart Witzigmann, cuoco di fama itnernazionale, tanto da aver fondato perfino un'accademia di cucina che porta il suo nome. Lo scorso luglio, in occasione dell’80esimo compleanno dello chef austriaco, è stato organizzato un simposio a Monaco di Baviera tutto incentrato sul tema della sviluppo ambientale “green” e sul reperimento delle materie prime, tanto in chiave motoristica quanto culinaria.

Anche Elon Musk con la sua Tesla cerca di inserirsi all’interno del panorama delle iniziative culinarie. La casa automobilistica con sede a Palo Alto ha depositato la richiesta presso l’ufficio brevetti degli USA di poter utilizzare il celebre logo con la “T” anche nel settore agroalimentare. Diversi erano già i rumor dell’apertura di una tavola calda stile anni Cinquanta per Tesla, per intrattenere i guidatori delle elettriche al momento della ricarica delle vetture. Come mettere insieme modernità e tradizione.

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