Ultimo aggiornamento  09 dicembre 2021 09:31

Audi Skysphere, concept "a fisarmonica".

Edoardo Nastri ·

Gran turismo a cielo aperto, elettrica e a guida autonoma. Audi sceglie la Monterey Car Week per il debutto della Skysphere, la prima di una serie di tre concept car - gli altri due prototipi si chiamano Grandsphere e Urbansphere - progettate con l’intenzione di mostrare stile, idee e contenuti tecnologici delle Audi elettriche del futuro.

Il marchio premium del gruppo Volkswagen – che dal 2026 presenterà solo nuovi modelli elettrici – ha scelto di presentare per prima la Skysphere perché, come spiega il capo del design Audi Marc Lichte, “unisce diversi fattori tipicamente Audi: emozione, tecnica, eleganza e sportività”. La Grandsphere debutterà al Salone di Monaco IAA (7-12 settembre 2021), mentre la Urbansphere potrebbe arrivare all’inizio del prossimo anno.

Si allunga di 250 millimetri per la guida autonoma

La Skysphere è stata disegnata in California, dove Audi ha un piccolo studio di ricerca stilistica avanzata diretto da Gael Buzyn: “L’innovazione è il cuore di questa due posti senza tetto. La progettazione è avvenuta presso il nostro studio in modo 100% digitale grazie ai dispositivi di realtà aumentata, successivamente le matematiche sono state inviate a Ingolstadt (sede di Audi in Germania) per la produzione del prototipo”.

La vettura ha una doppia personalità: “In modalità GT è una speedster autonoma a passo lungo, perfetta per lunghi viaggi in totale comfort. Con questo settaggio la plancia è completamente libera dai comandi e dominata da un enorme display che l’attraversa per tutta la sua larghezza. Se la si osserva dall’esterno sembra una scultura viaggiante”, continua Buzyn.In questo settaggio la Skysphere è lunga 5,2 metri.

Premendo un pulsante sulla consolle centrale si passa allo Sport Mode (4,9 metri di lunghezza): in questo settaggio la vettura accorcia il suo passo di 250 millimetri (un’idea vista per la prima volta sulla concept Renault Morphoz del 2020), dalla plancia fuoriescono volante e pedali e “il guidatore può apprezzare la dinamica e la potenza di questa vettura così speciale”. La Skysphere è spinta da un motore elettrico da 465 chilowatt (632 cavalli) per 750 newtonmetri di coppia alimentato da un pacco batteria da 80 chilowattora per un'autonomia dichiarata di 500 chilometri.

Radici nel passato

Filante e aerodinamica, la Skysphere ha le classiche caratteristiche di una gran turismo elegante a cielo aperto. Cofano lunghissimo, cabina arretrata e posteriore accorciato per linee generali non spigolose. “Il profilo aerodiamico e sinuoso con la linea del tetto disegnata dai finestrini è uno dei dettagli che preferisco”, commenta soddisfatto Marc Lichte.

“Il futuro del design si concentra sull’esperienza che ti può regalare una vettura come questa, unendo elettrificazione e nuove tecnologie di guida autonoma, senza dimenticare la nostra storia”, spiega Buzyn. Ecco perché per la Skysphere i progettisti dello studio californiano hanno preso ispirazione dalla Horch 853 del 1938: “Una speedster mozzafiato che ci ricorda il nostro passato (lo storico marchio di lusso tedesco ha dato successivamente origine ad Audi): il modo ideale per costruire un grande futuro”.  

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