Ultimo aggiornamento  27 novembre 2021 09:32

Evoque P300e Phev, e così sia.

Francesco Paternò ·

In 4 metri e 37 centimetri di lunghezza, oggi sul mercato sono tanti i suv definiti compatti. Ma nel 2010 l’apparizione della Range Rover Evoque con queste misure inedite per il marchio fu colpo di fulmine, oltre che primo suv premium del suo genere. La versione tre porte costava addirittura più della cinque porte, la carrozzeria era a ruote alte ma anche un po’ coupé e fu strage di cuori fra i vecchi clienti e i nuovi che fin lì non avevano osato avvicinarsi al marchio inglese.

Sono passati ben 11 anni e la Evoque è ancora tra noi senza cambiare linea e dotata adesso anche di un sistema ibrido plug-in (il modello è la P300e Phev),  basato su un motore benzina da 200 cavalli a tre cilindri – soltanto tre per soli 1500 di cilindrata, scandalo al sole per la storia del marchio – e su uno elettrico da 109 che in questo caso si sommano e danno una potenza complessiva di 309 cavalli.

L'intuizione di Gerry McGovern

“La Land Rover non ha mai fatto nulla di normale”, disse nel 2008 al Salone di Detroit Gerry McGovern, il nuovo capo designer assunto dal marchio inglese due anni prima presentando nell’occasione il suo primo concept chiamato LRQ che anticipò proprio l’Evoque. Da allora la baby Range ha messo in fila ben 217 riconoscimenti internazionali, si legge sull’orgoglioso comunicato stampa della Casa, e McGovern ha fatto un carrierone, ridisegnando con successo l’intera gamma Land Rover per salire adesso in cima al centro stile di tutto il gruppo, Jaguar compresa, completamente da reinventare

Batteria da 15 chilowattora

Sulla Evoque plug-in la batteria per il motore elettrico è da 15 chilowattora, piazzata sotto il pianale in modo di abbassare il baricentro del veicolo e migliorare la ripartizione delle masse senza ridurre lo spazio interno: la capacità del bagagliaio rimane la stessa dei modelli solamente termici (472-1.156 litri), così come quella del serbatoio benzina (57 litri). Il caricatore è da 7 chilowatt in corrente alternata e c’è anche quello da 32 in corrente continua. Nella strumentazione di bordo, l’indicatore di energia è sovrapposto al contagiri.

C'è la ricarica wireless

Insieme all’elettrificazione, un gran salto è stato fatto nelle dotazioni di bordo. Oltre all’alto livello di qualità percepita e al climatizzatore dotato adesso di ionizzatore, vanno menzionati positivamente i sistemi infotelematici di nuova generazione Pivi e Pivi Pro, lo schermo da 10 pollici al centro della plancia molto luminoso e definito e l’inedita ricarica wireless.

Su strada

Naturalmente a trazione integrale e con tre modalità di marcia (Hybrid, EV e Save), la Evoque P300e ha un comportamento sicuro e brillante con i suoi 309 cavalli, nonostante l’aumento di pesa di oltre duecento chili per la batteria. Questa, se carica, permette al suv di andare a zero emissioni fino a 68 chilometri e fino alla massima velocità autostradale, con risposte più che pronte anche del solo elettrico. Sfruttando i due motori e tirando le marce dell’automatico a otto rapporti, il suv sfodera una certa grinta accompagnata da una piacevole sonorità. Il rollio si avverte poco, l’Evoque resta silenzioso e molto confortevole: l’unico appunto da fare è allo spazio interno, oggi non più il massimo rispetto agli ingombri esterni. Prezzi da 53mila euro.

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